Cristian Bulli

49° Corso di introduzione alla speleologia del Gruppo Speleo CAI Roma

Il Gruppo Speleologico della Sezione C.A.I. di Roma organizza un corso di introduzione alla Speleologia, sotto l’egida della Scuola Nazionale di Speleologia del C.A.I. Il corso intende presentare la speleologia nei suoi molteplici aspetti tecnici, culturali e naturalistici e sarà diretto dall’emerito istruttore Nazionale della SNS CAI  Rosi Merisio, con l’ausilio di docenti di specifiche materie.
Sarà articolato in 4 sessioni teoriche e 5 sessioni pratiche.
Non è richiesta nessuna preparazione fisica.
E’ intento degli organizzatori favorire l’apprendimento delle più moderne tecniche di progressione in grotta ad andamento orizzontale e verticale e di divulgare le conoscenze scientifiche e naturalistiche riguardanti il fenomeno carsico.
Si ricorda che la frequentazione delle grotte e delle palestre è un’attività che presenta dei rischi. La SNS-CAI adotta tutte le misure precauzionali affinché si operi con ragionevole sicurezza. Con l’adesione al corso l’allievo è consapevole che nello svolgimento dell’attività un rischio residuo è sempre presente e mai azzerabile.

PROGRAMMA DEL CORSO
Giovedì 03/11/2016 1° lezione teorica
Introduzione al corso
Organizzazione del Club Alpino Italiano, della Scuola Nazionale di Speleologia C.A.I. e della speleologia in Italia
Materiali individuali e di gruppo
Abbigliamento e Alimentazione

Domenica 06/11/2016 1° lezione pratica
Tecniche di progressione su corda nella palestra di Poggio Catino

Giovedì 10/11/2016 2° lezione teorica
Geologia e Carsismo
Biospeleologia

Domenica 13/11/2016 2° lezione pratica
Abisso Erebus (Sant’Oreste)

Giovedì 17/11/2016 3° lezione teorica
Cenni di Cartografia e Orientamento
Nozioni di Rilievo Ipogeo

Domenica 20/11/2016 3° lezione pratica
Tecniche di progressione su corda avanzate nella palestra di Poggio Catino

Giovedì 24/11/2016 4° lezione teorica
Prevenzione degli incidenti e primo soccorso in grotta

Domenica 27/11/2016 4° lezione pratica
Ouso di Pozzo Comune (Carpineto Romano)

Domenica 03/12/2016 5° lezione pratica
Ouso a Due Bocche di Monte Pisciarello (Gorga)

Il calendario potrà subire delle modifiche in base alle condizioni metereologiche o alla disponibilità dei docenti.
Gli  allievi  sono  tenuti  ad utilizzare le attrezzature fornite esclusivamente secondo le indicazioni degli Istruttori ed averne cura per tutta la durata del corso.

INFORMAZIONI PER L’ISCRIZIONE
La quota di partecipazione al corso è di 200 € per i soci C.A.I. (per i non soci è necessaria l’iscrizione al C.A.I.) e comprende:
Assicurazione Infortuni durante le uscite in palestra e in grotta
Materiale didattico e manuali
Utilizzo di materiale tecnico speleo-alpinistico personale e collettivo
Attestato di partecipazione
Restano a carico dei partecipanti, perché non compresi nella quota di iscrizione, tutti i pasti, i pernottamenti ed eventuali spese logistiche.

Le iscrizioni potranno essere effettuate recandosi di persona il giovedì sera dopo le 21:00 presso la sede del C.A.I. Roma in Via Galvani 10 Roma (Metro B – Piramide).
Termine iscrizione 20 Ottobre 2016
Numero massimo partecipanti: 15
Età minima dei partecipanti: aver compiuto il 15° anno di età; per i minori è richiesta l’autorizzazione degli aventi la patria potestà.
Le lezioni teoriche si terranno presso la sede de C.A.I. di Roma alle ore 20:30.

Per info e contatti:
Sezione C.A.I. di Roma
via Galvani, 10 – 00153 Roma (METRO B – PIRAMIDE)
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito web: http://www.cairoma.it/?p=10103
Generalmente il gruppo si riunisce il giovedì sera dopo le 21:00.
Oppure telefonare a:
Rosi Merisio – 3394295515

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Giovanni Rasulo

Master+Alloggio+Stage retribuito con Torno Subito

Ciao a tutti,

volevo segnalarvi la possibilità di fare un Master a Milano completamente finanziato dalla Regione Lazio grazie al bando Torno Subito.

Il bando finanzia, fino a 15.000 €, la formazione + l'alloggio e prevede uno stage retribuito alla fine.

Per maggiori informazioni visitate https://www.digital-coach.it/torno-subito

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TEDx TorVergataUniversity

TEDxTorVergataUniversity: il futuro a portata di mano

Dopo una prima edizione piena del contagioso entusiasmo di studenti e relatori, il 7 maggio torna, presso l’auditorium Ennio Morricone della facoltà di Lettere di Tor Vergata la TEDxTorVergataUniversity.

La prima edizione del 2014 fu in assoluto il primo evento TEDx andato in scena in un'università del Lazio, il quarto in Italia. L’Università di Tor Vergata è stata il first mover di una catena di creazione e condivisione di idee che ha coinvolto successivamente altre università romane.


Cos’è TED? TED è un’organizzazione no-profit americana che ha come obiettivo quello di “diffondere idee che hanno valore”. Tra i vari formati che l’organizzazione TED c’è il TEDx che si caratterizza per l'organizzazione di conferenze in modo indipendente e autonomo.

L’argomento centrale di questa nuova edizione è “New Models of Business and Life”, un tema che abbraccerà tantissimi campi dall’imprenditoria, ai social media, alla realtà aumentata e tanti altri, il fine è uno solo: esplorare i modi attraverso cui nuovi settori stanno cambiando le nostre vite e la società in generale. I relatori, che si susseguiranno in talk della durata tra i 10 e i 15 minuti su questi argomenti, riconducibili al tema principale, offriranno al territorio un’esperienza totale tipica delle conferenze TED. Ogni “speech” verrà in seguito messo a disposizione gratuitamente sul sito www.ted.com

Anche quest’anno questo progetto è interamente portato avanti da studenti delle varie facoltà dell’ateneo che con le proprie capacità, ognuna del proprio campo, investono energie in un processo di collaborazione per preparare al massimo delle possibilità questa nuova edizione. L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata da diversi anni ormai, è parte di un processo di graduale internazionalizzazione questo evento si colloca all’interno di questo contesto, confermando e rafforzando l’immagine di un’università moderna e vivace.

Per ulteriori aggiornamenti visitate il nostro sito Internet, www.tedxtorvergatau.com, e seguiteci sui social network: Facebook, Twitter, Instagram, Google+ e LinkedIn.

È un progetto davvero importante e diverso dal solito, una vera opportunità per sentirsi parte di qualcosa a cui prendono parte tantissime università nel mondo, ma soprattutto un vero e proprio sguardo sul futuro, perché è proprio di questo che si tratta. Discutere di idee che cambieranno il mondo. E non è forse l’università il posto più adatto a questo?

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Universitor.it

Allez les filles, au travail!

Allez les filles, au travail!

Il 30 ottobre 2013 Valeria Solesin, pubblicò un interessante articolo su www.neodemos.info

In Europa, l’attività femminile è stata promossa fin dagli anni ’90 attraverso la Strategia Europea per l’occupazione (SEO). Obiettivo delle Istituzioni Comunitarie è favorire l’occupazione femminile in tutte le fasi del ciclo di vita, ed in particolare nei momenti considerati “rischiosi”, che coincidono con l’arrivo dei figli. Benché la partecipazione delle donne al mercato del lavoro sia fortemente aumentata nell’Unione Europea, importanti differenze tra paesi continuano a persistere. Gli Stati dell’Europa del Nord sono caratterizzati infatti da alti tassi di occupazione femminile e da una fecondità che si mantiene elevata. Al contrario, negli Stati dell’Europa del Sud, bassi tassi di attività professionale femminile, si coniugano a bassi livelli di fecondità (OCDE, 2011).
Una tale opposizione si riscontra ugualmente tra Francia e Italia. Nel 2011, il tasso di occupazione delle donne di età compresa tra i 20 e i 64 anni è infatti del 65% in Francia, contro 50% in Italia. Sempre nel 2011, l’indicatore congiunturale di fecondità è di 2 figli per donna in Francia, mentre in Italia è di appena 1,4 (ISTAT, 2012).
Eppure questi due paesi sono relativamente simili in termini demografici: entrambi con una popolazione di circa 60 milioni di abitanti (considerando la sola Francia Metropolitana), e con una speranza di vita alla nascita comparabile. Condividono inoltre aspetti culturali, quali la religione cattolica, e geografici, essendo uniti da 515 km di frontiera. Anche l’organizzazione del mercato del lavoro sembra rispondere a una logica simile: relativamente rigido in entrambi i paesi, tuttavia in Italia protegge maggiormente i lavoratori che appartengono alle categorie “tipiche” (come l’industria).
Alla luce di tali informazioni sembra logico domandarsi come mai due paesi vicini possano distinguersi così profondamente in termini di fecondità e di partecipazione femminile al mercato del lavoro. Una possibile spiegazione è che in Italia, più che in Francia, persista una visione tradizionale dei ruoli assegnati all’uomo e alla donna.

Il lavoro, per chi? Le opinioni di italiani e francesi
I dati dell’indagine European Value Study del 2008 descrivono dei forti contrasti nelle opinioni di francesi ed italiani riguardo la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
Alla domanda “E’ probabile che un bambino in età prescolare soffra se sua madre lavora fuori casa”, il 76 % degli italiani e delle italiane dichiara di essere “molto d’accordo” o “abbastanza d’accordo”. Si tratta di solo il 41 % nel caso delle francesi e dei francesi. Anche alla domanda “Una madre che lavora fuori casa può stabilire un rapporto caldo e sicuro con i figli quanto una madre che non lavora” gli italiani mostrano un atteggiamento più tradizionale dei vicini oltralpe. Tra gli italiani e le italiane solo il 19% si dichiara “molto d’accordo” con l’affermazione, mentre tale percentuale raggiunge il 61% nel caso dei francesi e delle francesi.
In Italia esiste dunque un’opinione negativa rispetto al lavoro femminile in presenza di figli in età prescolare. In Francia, invece, il lavoro femminile è incoraggiato in tutte le fasi del ciclo di vita, anche in presenza di figli piccoli. Per tale ragione sembra ragionevole pensare che in Italia, più che in Francia, la partecipazione delle donne al mercato del lavoro possa essere influenzata dall’età e dal numero di figli.

Chi sono le donne che lavorano in Francia ed in Italia?
Stando ai dati dell’Indagine Labour Force Survey del 2011, in entrambi i paesi, il tasso di occupazione delle donne senza figli è sistematicamente superiore di quello delle donne con figli. In Italia però, la situazione sembra più drammatica poiché, nella fascia di età compresa tra i 25 e i 49 anni, lavorano il 76% delle donne senza figli, contro 55% delle donne con figli. In Francia, invece, tali percentuali raggiungono l’81% nel primo caso e il 74% nel secondo.
Schermata 2015-11-15 a 18.11.22Inoltre, in Italia, il tasso di occupazione femminile risulta influenzato dalla grandezza della famiglia: esso decresce all’aumentare del numero di figli. In Francia, invece, l’occupazione femminile varia solo marginalmente in presenza di uno o due figli nel nucleo. Tuttavia, in entrambi i paesi, vivere in un nucleo famigliare composto da tre figli o più, mette in serio pericolo l’attività professionale delle donne. In Italia, infatti, nella fascia di età 25-49 anni, solo il 42% delle donne con tre figli sono attive occupate, tale percentuale aumenta a 60% in Francia.
Benché in Italia esista un’opinione negativa rispetto al lavoro femminile in presenza di figli piccoli, il tasso di occupazione delle donne con figli in età prescolare è inferiore di soli 6 punti percentuali rispetto a quello delle donne senza figlia di età inferiore ai sei anni (61% contro 55%). In Francia, invece, a fronte di un’opinione positiva sul lavoro femminile durante tutte le fasi del ciclo di vita, il tasso di occupazione diminuisce profondamente in presenza di figli piccoli (80% delle donne senza figli di meno di sei anni sono attive occupate, contro 66% delle madri con figli di meno di sei anni). In questo paese, infatti, esistono delle misure per la conciliazione famiglia-lavoro che permettono a donne (e uomini) di cessare – momentaneamente – la loro attività professionale.

Per concludere
In un contesto europeo in cui si promuove l’occupazione femminile non si possono ignorare le conseguenze dell’arrivo dei figli sull’attività professionale delle donne. Se da un lato, infatti, l’Italia fatica a raggiungere l’obiettivo, sancito dal trattato di Lisbona, di un’occupazione femminile al 60%, si nota che anche in Francia, paese assai più performante, l’occupazione delle donne sia ancora sensibile all’età e al numero di figli presenti nel nucleo famigliare. E’ per questo motivo che appare auspicabile una maggiore condivisione delle responsabilità familiari e professionali tra le donne e gli uomini in entrambi i paesi.

Riferimenti bibliografici
ISTAT, 2012, Noi Italia, 100 statistiche per capire il paese in cui viviamo, www.istat.it
OECD, 2011, Doing better for families. Paris: OECD Publishing.

 

Valeria, 28 anni e dottoranda borsista in Demografia alla Sorbona oggi non c'è più e questo articolo, con le sue parole, contribuiranno a mantenerne il ricordo, senza foto senza tag e senza bandiere francesi.

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Universitor.it

Tor Vergata career day, promuovi il tuo talento

Tor Vergata career day, promuovi il tuo talento

Torna per l’ottava edizione l’appuntamento dedicato alle possibilità di carriera per promuovere il tuo talento e diventare il nuovo leader di domani: il Tor Vergata career day.

L’evento Campus&Leaders&Talents è organizzato dall’Ufficio Laureati “Desk Imprese” dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, in collaborazione con ALET, l’Associazione che riunisce i laureati in Economia dell’Università Tor Vergata, e anche quest’anno ospiterà imprese e istituzioni per parlare di formazione e professioni, ma soprattutto per offrire concrete opportunità di lavoro a tutti i partecipanti.

La manifestazione è dedicata a laureati e studenti di tutte le Facoltà, che avranno l’opportunità non soltanto di incontrare i responsabili delle risorse umane delle aziende partner dell’evento, ma anche di seguire seminari di orientamento e di partecipare ai primi colloqui di lavoro.

I career day sono davvero un’ottima occasione per incontrare le grandi aziende e i responsabili del personale, ma anche per ascoltare testimonianze e seguire seminari utili nei futuri colloqui di lavoro.

Puoi partecipare per consegnare il tuo CV o semplicemente per raccogliere informazioni, quel che è certo è che andare al career day resta una delle cose da fare prima di finire gli studi o appena usciti dalle facoltà universitarie.

Molte carriere sono iniziate così, con la consegna di un curriculum nelle mani giuste allo stand aziendale giusto.

Il segreto durante un career day è quello di presentarsi alle aziende con entusiasmo, curiosità e obiettivi ben definiti. Non andare allo sbaraglio, ma informati sulle aziende presenti, sul settore in cui operano e sui profili aperti.  A meno che tu non sia un genio alla Zuckerberg, in genere non lascia un buon ricordo il candidato che si presenta chiedendo “Di cosa vi occupate?”.

L’appuntamento con Campus&Leaders&Talents è il 21 ottobre presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, dalle 9.00 alle 18.00.

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Silvia Lovati

In ricordo di Zelda

Quando sei all'università hai quella carica, quella voglia di fare, di metterti in discussione, quella grinta che ha sempre caratterizzato un membro di Universitor...come te, Ilaria.
Poi un giorno qualsiasi ti rendi conto che quella grinta ha un valore inestimabile perché ti consente di vivere ogni momento al massimo e di affrontare sfide importanti e spesso più grandi di te. Ma purtroppo per lo più te ne rendi conto quando qualcosa manca, e noi, Universitoriani, dobbiamo affrontare oggi una notizia che ci ha sconvolto gli animi.

Per quanto addolorati e turbati, vogliamo ricordarti così Ilaria in mezzo a tutti noi, sorridente e piena di voglia di fare come in questa foto.
E ti ringraziamo solo ora per il tempo che hai dedicato a noi e a Tor Vergata, per renderla un'università migliore, più informata, più a misura di studente. Grazie per aver condiviso e rinforzato con le tue attività il nostro obiettivo, grazie per esserci stata sempre, dalla pulizia dell'auletta alle riunioni. Grazie perché nella tua ingiustamente breve vita hai fatto molto di più di quello che una ragazza della tua età normalmente fa.

Ci mancherai molto.
Universitor

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Giulia

Gli errori da evitare quando si fa il contouring

Uno dei post che ha avuto maggiore successo in questo blog è sicuramente quello sul contouring. Abbiamo visto che questa tecnica può realizzarsi anche sugli occhi e sulla bocca ed inoltre abbiamo affrontato insieme il discorso per quanto riguarda se siaadatto o meno un contouring pesante anche di giorno.

Oggi però voglio vedere insieme a voi quali sono gli errori che possono facilmente commettersi quando si decide di realizzare questa tecnica.

1) UTILIZZARE UN FONDOTINTA DEL COLORE SBAGLIATO: in linea generale bisognerebbe sempre utilizzare un fondotinta del colore del proprio incarnato (né più chiaro né più scuro), a meno che non si abbia una pelle scura o ambrata ed allora si può anche scegliere un fondo di un tono più chiaro, per poi andare a scurire con la terra i punti strategici.

2) UTILIZZARE TERRE O ILLUMINANTI DEL COLORE SBAGLIATO:ovviamente anche in questo caso bisogna fare molta attenzione e quindi se avete una pelle chiara dovrete scegliere bronzer ed illuminanti altrettanto chiari (niente terre super aranciate o marrone scuro), mentre se avete una pelle scura o ambrata, evitate illuminanti troppo bianchi e puntate piuttosto su quelli champagne.

3) NON SFUMARE BENE: la sfumatura in questa tecnica è essenziale per ottenere un risultato omogeneo, anche se si realizza la tecnica più pesante con i prodotti in crema, altrimenti si noteranno stacchi di colore assolutamente antiestetici; per evitare che ciò accada, guardate il punto seguente.

4) UTILIZZARE PENNELLI SBAGLIATI: un erroraccio che purtroppo viene commesso spesso è quello di non usare i pennelli appropriati, rischiando così di ottenere dei risultati davvero pasticciati e molto artificiali. Se utilizzate prodotti in crema sarà fondamentale una beauty blender con cui sfumare a mano a mano i vari strati di colore, mentre se userete quelli in polvere sarà essenziale avere un pennello per prodotto (quindi uno per il blush, uno per la terra ed uno per l'illuminante) per ottenere il massimo della resa ed evitare che colori più scuri vadano sulle parti da illuminare e viceversa (per questo, mi raccomando, MAI usare un pennello per più prodotti con colori diversi). Inoltre state attenti alle dimensioni: un pennello per lo zigomo non potrà essere lo stesso usato per il naso o l'arco di cupido, perciò scegliete pennelli specifici per ogni funzione. Per vedere nel dettaglio quelli necessari per ogni funzione, clicca qui: http://passionecosmesi.blogspot.it/2015/01/gli-errori-da-evitare-quando-si-fa-il.html.

5) UTILIZZARE PRODOTTI NON ADATTI AL PROPRIO TIPO DI PELLE:concludiamo la carrellata degli errori più comuni nel contouring con questo. Certamente abbiamo già detto più volte che il contouring più "visibile" è quello che prevede l'utilizzo di prodotti in crema, se però avete la pelle molto grassa sarà rischioso utilizzarli, perché potreste ritrovarvi nel giro di qualche ora con la pelle completamente lucida, che tutto sembrerà fuorché radiosa, ed i pori in evidenza perché la pelle farà fatica a respirare; per questo motivo state ben attente nella scelta dei prodotti ed, in questo caso, orientatevi maggiormente su prodotti in polvere.
 
 
 
Per sapere come realizzare il contouring con prodotti economici, clicca qui.

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Giovanni Rasulo

Parti a Madrid con Erasmus Plus. L'associazione In Progress Calabria offre 3 posti per il Servizio Volontario Europeo

Parti a Madrid con Erasmus Plus. L'associazione In Progress Calabria offre 3 posti per il Servizio Volontario Europeo

VOLONTARI: 3
Periodo: Long-Term
TARGET GROUP: 18-30 anni
SCADENZA CANDIDATURA: 26-01-2015

Pronti per una nuova avventura firmata SVE?

Dopo il grande successo del progetto “PLAN DE PROMOCIÓN DEL VOLUNTARIADO”, l’Associazione In Progress Calabria, in collaborazione con il partner spagnolo, ha deciso di offrire ai giovani italiani, ancora una volta, l’opportunità di vivere un'esperienza di volontariato europeo nella capitale spagnola.

L’associazione In Progress Calabria è alla ricerca di 3 giovani interessati ad un progetto del Servizio Volontario Europeo che avrá luogo a Madrid.

Per maggiori informazioni su che progetto si tratta, condizioni finanziarie e su come candidarsi clicca qui.

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Giulia

Come rimuovere lo smalto semipermanente

Abbiamo parlato nel post precedente di come possiamo avere in casa delle unghie sempre perfette grazie allo smalto semipermanente, così oggi vediamo quali sono i metodi più utilizzati per rimuoverlo ed il metodo che personalmente utilizzo io per evitare che le unghie si rovinino.


1° METODO: L'ACETONE.
Questo metodo consiste nel riempire una piccola bacinella di acetone puro e lasciare che le unghie rimangano immerse in questo liquido per qualche secondo. Con un batuffolo di cotone andate a strofinare l'unghia ed il prodotto dovrebbe togliersi. Qualora ciò non avvenga, ed è molto frequente, procederete con la limatura dello smalto rimasto. In alternativa all'immersione, potete anche provare ad usare l'acetone come un normale solvente.

2° METODO: LA LIMA.
In questo caso eseguiamo la limatura come primo step, ovviamente stando molto attente ad andarci caute senza toccare il letto ungueale. Qualora il prodotto non si fosse tolto potete passare l'acetone o limare di nuovo.

3° METODO: METODO PASSIONE COSMESI.
Ho chiamato questo metodo col nome del blog in quanto è quello che utilizzo io e non riguarda minimamente i due visti in precedenza più usati. Consiste nel rimuovere, sempre con molta attenzione, lo strato di smalto con delle pinzette per sopracciglia. Basterà sollevare pian piano ai bordi ed il resto verrà via automaticamente. Grazie a questo metodo eviterete di stressare le unghie ed indebolirle con l'acetone, ma anche di assottigliarle con la lima.

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2015/01/come-rimuovere-lo-smalto-semipermanente.html

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Giulia

Come si applica lo smalto semipermanente

E' bello avere unghie sempre perfettamente curate, ma molte ragazze si scoraggiano perché magari si passa molto tempo ad aspettare che si asciughi lo smalto e nel giro di pochi giorni si scheggia e si deve ricominciare tutto da capo. Prima l'unica alternativa era la ricostruzione in gel, che garantiva un risultato inalterato fino alla comparsa della ricrescita. Da tempo, però, è arrivato un nuovo metodo che ci permette di avere unghie perfette addirittura fino ad un mese (se si utilizzano prodotti validi): lo smalto semipermanente.

Questo metodo, oltre ad essere più economico rispetto alla ricostruzione in gel se andiamo dall'estetista, è anche facilmente fattibile in casa se abbiamo tutto l'occorrente e siamo particolarmente abili.
Ciò di cui abbiamo bisogno è un fornetto a lampada UV, una lima a mattoncino, un primer, uno smalto base e top coat trasparente semipermanente, uno smalto colorato semipermanente ed uno sgrassante. Al contrario di come alcune ragazze credono, per questo tipo di manicure non si possono utilizzare smalti normali, altrimenti viene meno l'aderenza ed il tutto durerebbe ben poco. Inoltre c'è da dire un'altra cosa: molte posso essere scoraggiate dai prezzi degli smalti e della lampada, ma sappiate che questo è un acquisto che vi permetterà di avere unghie perfette per settimane, quindi anche l'utilizzo dello smalto sarà molto meno frequente rispetto a quello di uno normale.

Ma vediamo come procedere: iniziamo passando la gomma su tutta l'unghia ma in modo molto leggero, per poi passare un batuffolo di cotone per rimuovere gli eccessi depositati in superficie. Passiamo poi un sottilissimo strato di primer su tutte le unghie ed aspettiamo qualche secondo che evapori naturalmente: questo prodotto serve a preparare l'unghia agli smalti che applicheremo successivamente. Iniziamo con una passata di base coat trasparente e mettiamo le unghie nel fornetto per due minuti (il tempo può variare a seconda dello smalto e della lampada, ma solitamente è questo). Dopo applichiamo il nostro smalto colorato per due volte su ogni unghia e, tra una passata e l'altra, mettiamo sempre le unghie nel fornetto per due minuti. Completiamo passando il top coat ed aspettando nuovamente due minuti nel fornetto. Come passaggio finale, sfreghiamo con molta forza lo sgrassante sulle unghie: questo servirà a togliere quella patina che si forma tra una passata e l'altra che fa sembrare come se lo smalto non fosse asciutto.

La manicure è completata, ovviamente vi ho mostrato il modo più semplice, senza decorazioni e con un solo colore, ma se volete ad esempio creare dei pois o dei disegnini di altri colori, basterà farlo con altri smalti semipermanenti e fra una passata e l'altra mettere sempre le unghie nel fornetto per due minuti. Girando per varie profumerie ho trovato tantissime marche di prodotti per questa manicure e quello che posso dirvi è di affidarvi sempre ai marchi più noti (io ad esempio utilizzo la Layla), perché spesso per risparmiare si fanno acquisti sbagliati.

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2015/01/come-si-applica-lo-smalto-semipermanente.html

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Giulia

Matita labbra trasparente: cos'è e come si utilizza

Da tempo sta spopolando la matita labbra trasparente, un prodotto versatile che dovrebbe essere nella trousse di ognuna di noi.

 

Per capire come si utilizza, vi mostro un disegno che ho fatto:

 

 

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Le prime labbra sono al naturale, senza alcun prodotto sopra, mentre nella seconda immagine hanno una matita rossa (che va applicata sul contorno). Nella terza, invece, possiamo vedere dove va stesa la matita trasparente: sul contorno esterno delle labbra, per creare una barriera che non faccia sbavare il rossetto.
 
Molte persone utilizzano questa matita anche come primer per aumentare la tenuta del rossetto o del gloss, per questo lo ritengo un prodotto davvero valido e necessario. Inoltre, in questo modo, anche se avete 20 rossetti differenti, non avrete bisogno di acquistare anche altre rispettive 20 matite.

 

 

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/12/matita-labbra-trasparente-cose-e-come.html

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Giulia

Scrub per gli occhi: perché bisogna evitarli

Qualche giorno fa girando per internet ho fatto una scoperta che mi ha lasciata davvero senza parole: esistono dei siti che consigliano gli scrub per gli occhi. La giustificazione di questo prodotto risiede nel fatto che gli occhi sono soggetti ad essere stressati a causa del trucco, perciò ogni tanto hanno bisogno di una pulizia più profonda in grado di stimolare la rigenerazione della pelle. Questo metodo è però sbagliatissimo ed assolutamente da sconsigliare a chiunque, perché gli occhi sono una delle parti più sensibili del nostro corpo e sfregare la palpebra, addirittura con prodotti che tendono a "grattare" la pelle, è da evitare categoricamente! E' vero, è una parte comunque soggetta a tutti i trucchi che quotidianamente facciamo, ma per concedere un po' di relax e soprattutto per pulire a fondo tutta la zona oculare, basta utilizzare un ottimo struccante, magari a base di oli nutrienti ed idratanti e camomilla.

 

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/12/scrub-per-gli-occhi-perche-bisogna.html

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Giulia

Come utilizzare il blush in crema

Da un po' di tempo stanno spopolando i blush in crema: è possibile trovarli di ogni prezzo e colore, proprio come quelli classici in polvere, ma il loro utilizzo è diverso.

Innanzitutto non hanno bisogno di pennelli particolari, perché possono essere applicati e sfumati anche con le dita. Se trovano una base liscia e leggermente "grassa", si sfumano con molta facilità: per questo sono perfetti se utilizzati sopra ad un fondotinta in crema o compatto, mentre su uno minerale sarà più difficile stenderlo perché creerà attrito, perciò in generale è da sconsigliare alle pelli troppo grasse.

E se ne voleste fare uno in casa? Sarà semplicissimo, soprattutto perché tutte noi abbiamo in casa un blush in crema e cioè un rossetto! Io personalmente mi trovo benissimo con il "Blush my lips n. 12" della Essence.

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/12/come-utilizzare-il-blush-in-crema.html

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Pamela Pergolini

Premio Italia nel Mondo 2014 all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” per la ricerca su "Infertilità e impatto sociale in Argentina"


Il progetto, cofinanziato dal Consorzio Interuniversitario Italiano per l’Argentina, oltre agli aspetti clinici e medici approfondisce il contesto giuridico e i limiti normativi nei quali la ricerca medica in materia viene ad operare. 

Il Premio, giunto alla XVI edizione, è stato consegnato il 14 dicembre presso il Teatro Coliseo, a Buenos Aires, durante una cerimonia promossa dalla Fondazione Italia, con la collaborazione dell’Ambasciata d’Italia, del Consolato Generale d’Italia, dell’Istituto Italiano di Cultura, dell’ICE e di RAI World, e l’adesione del Capo dello Stato che ha assegnato una medaglia, quale premio speciale.

Tra gli autori della ricerca “Infertilità e suo impatto sociale in Argentina. L’importanza della funzione tiroidea e del counseling”, due professori dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Costanzo Moretti, endocrinologo e coordinatore del progetto, Facoltà di Medicina e Chirurgia, e Claudio Sartea, ricercatore in Filosofia del Diritto, Dipartimento di Giurisprudenza.

Continua a leggere su Notizie [email protected], web magazine dell'Ateneo Roma "Tor Vergata"

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Universitor.it

La gioia della laurea diventa un quadro

La gioia della laurea diventa un quadro

Il momento della laurea è uno dei più belli che si possano vivere: rappresenta il raggiungimento di un importante obiettivo personale e l’ingresso in una nuova fase della propria vita. Per questo il momento in cui ci si sente chiamare per la prima volta dottori rimane sempre molto impresso nella mente degli studenti. I sentimenti spesso però sono contrastanti: da una parte il successo e il senso di libertà dell’aver conseguito l’obiettivo, dall’altra un po’ di malinconia per la vita universitaria che presto sarà un ricordo, la vicinanza dei compagni e tutte le emozioni che il percorso universitario permette di vivere.

Come tutti i momenti che sentiamo fondamentali per la nostra crescita, anche per la discussione della tesi, se a porte aperte, e la proclamazione a dottori gli studenti sono spesso accompagnati dalla presenza della famiglia e degli amici, pronti a festeggiare con e ad immortalare ogni istante fotografandoli. Sarà un piacere nei giorni e anche negli anni a venire ricordare le emozioni di quel giorno sfogliando le fotografie scattate.

Per non perdere le foto più belle della laurea è sempre più comune realizzare album fotografici: fotolibri che raccolgono tutti gli scatti di quel giorno. Non pensate ai vecchi album con le fotografie incollate manualmente alle pagine, oggi gli album sono sempre più professionali: le fotografie vengono stampate da tipografie specializzate direttamente sulle pagine dell’album e, talvolta, anche sulla copertina, sono quindi veri e propri libri.

Lo scatto più bello del giorno della laurea può anche essere trasformato in un quadro. Esistono infatti numerosi servizi, anche online, di stampa poster: la fotografia viene stampata in formato poster sui più svariati materiali, tra cui la tela pittorica che trasforma la foto in un dipinto.
Per le vostre fotografie della laurea provate ad esempio CEWE che permette di ordinare la stampa in formato poster direttamente dal sito web e dà la possibilità di personalizzarla inserendo testi e motivi decorativi oppure realizzando un collage di più foto.

Da oggi fino a fine 2014, potrete stampare il vostro poster di laurea usando il buono sconto riservato ai nostri lettori.

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Giulia

Come prendersi cura delle proprie labbra

Un aspetto che molte ragazze trascurano è proprio quello della cura delle labbra. Ma esattamente come ci si preoccupa del viso, ci si deve occupare anche della bocca, per mantenerla sempre il più idratata e morbida possibile.

E' importantissimo quando fa particolarmente caldo, utilizzando balsami che abbiano un fattore di protezione solare, e d'inverno, per proteggerle dal freddo ed evitare che si screpolino. Inoltre avere le labbra morbide e compatte è fondamentale per applicare al meglio i rossetti, gloss, tinte e quant'altro.

Una cosa importantissima è sicuramente ricordarsi di applicare ogni sera, prima di andare a dormire, un burro cacao, che agirà per tutta la notte e magicamente vi farà svegliare con labbra perfette. Inoltre se utilizzate quotidianamente un detergente fatto in casa a base di farine (io utilizzo quello alla farina d'avena), passatelo anche sulle labbra, perché avrà un effetto esfoliante ma non eccessivamente, per cui contribuirà ad ammorbidirle senza essere troppo aggressivo. Ogni volta che andate in giro ed uscite di casa, poi, è bene indossare sempre un rossetto, un gloss, un balsamo o qualsiasi altro prodotto che vi protegga e crei una barriera in grado di proteggervi da smog, freddo, sole ed ogni altra cosa che può indebolire la vostra bocca. Almeno una volta a settimana effettuate uno scrub naturale a base di miele (o olio) e zucchero, che contribuirà a nutrire ed ammorbidire.

Passando invece al make up, se avete labbra particolarmente secche e delicate, evitate letinte e tutti quei prodotti a lunga tenuta no-transfer, perché per durare a lungo si seccano sulle labbra e peggiorerebbero ancora di più la situazione, oltretutto mettendo in evidenza eventuali screpolature; piuttosto puntate su rossetti molto glossati ed idratanti (assolutamente non opachi) e gloss luccicanti. Per tutte le altre ragazze, è bene comunque non esagerare con prodotti che tendono a seccare le labbra ed alternarli sempre con quelli classici.

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/12/come-prendersi-cura-delle-proprie-labbra.html

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Giulia

Come truccarsi se si fa sport

Oggi vediamo un argomento che interesserà tantissime di voi, dal momento che l'attività fisica viene svolta dalla maggior parte delle donne per mantenersi in forma e sentirsi più belle. Quello che bisogna sapere è che anche in questi momenti possiamo essere al top e ben truccate, basta seguire alcuni accorgimenti.

Ovviamente se parliamo di sport acquatici, il trucco dovrà limitarsi giusto ad un buon mascara waterproof (ben protetto dagli occhialetti), poiché tutto il resto sarebbe destinato a durare veramente pochissimo.
Se però pensiamo alla corsa, alla palestra oppure a sport come le arti marziali o la danza, possiamo utilizzare qualche prodotto in più. In generale sconsiglio l'utilizzo di fondotinta, perché tendono comunque ad ostruire i pori e quando si suda bisogna lasciar traspirare la propria pelle per eliminare le tossine. Sugli occhi però sarà possibile utilizzare qualsiasi tipo di ombretto resistente all'acqua ed eyeliner a lunga tenuta, evitando magari le matite che tenderanno a colare con più facilità. Sulle labbra possiamo scegliere ciò che più preferiamo, che sia gloss o rossetto, nel secondo caso stando attente a contornare le labbra con una matita.

Infine, una cosa fondamentale da tenere presente è fare sempre i conti con lo sport che si pratica. Se si esce di casa per fare un'ora di corsa si può osare un po' di più, ma se ad esempio facciamo karate o judo sarà piuttosto fuori luogo avere un ombretto scuro o un rossetto acceso, col rischio oltretutto di macchiare le divise dei compagni.

 

 

 

http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/12/come-truccarsi-se-si-fa-sport.html

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Universitor.it

La formazione post-universitaria

La formazione post-universitaria

Cosa fare una volta terminata l’università? La formazione al giorno d’oggi non finisce mai, la richiesta di corsi professionalizzati post-laurea è in continua crescita perché anche dopo la laurea è sempre più sentita l’esigenza di aggiornarsi.

 

Se siete alla ricerca di un corso di formazione in Roma esistono moltissime realtà formative che offrono corsi di specializzazione. Per orientarsi è molto importante aver ben chiaro in testa non solo il profilo professionale a cui si aspira, ma soprattutto quali sono le skills più richieste dal mondo del lavoro.

 

I siti di annunci online possono poi essere molto utili per conoscere quali corsi di formazione sono attivi in zona. Provate ad esempio a navigare su Bakeca.it: il famoso sito di annunci ha una sezione dedicata ai corsi professionali e permette di visualizzare in particolare i corsi di formazione a Roma.

 

I corsi sono divisi per macro-argomenti: informativa, grafica e Web Design, fotografia, estetica e benessere, medicina, amministrazione e contabilità, turismo e ristorazione, comunicazione e marketing, arte e moda.

 

Provate quindi a navigare tra le proposte di corsi di formazione dell’argomento che più si avvicina ai vostri interessi, oppure scrivete nel motore di ricerca direttamente alcune parole chiave che possono essere utili per trovare il corso adatto a voi, ad es: Corso JavaScript. Una volta trovato il vostro corso, rispondete all’annuncio direttamente dal sito, per avere tutte le informazioni.

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Giulia

Come si disegnano le sopracciglia?

Parliamo oggi di un argomento "scottante": le sopracciglia

Sono infatti una parte importantissima del volto, spesso sottovalutata, in grado di cambiare il nostro sguardo in base alla sua forma. Innanzitutto c'è da premettere che ognuna di noi dovrebbe mantenere la naturale forma delle sopracciglia che ha, andando semplicemente a togliere i peli superflui. Se nascete naturalmente con delle sopracciglia folte, perciò, non potete farle diventare troppo fine, altrimenti cambierete completamente volto ed il vostro sguardo subirà un mutamento radicale. Un'altra premessa importantissima da fare è che, quando si disegnano le sopracciglia, si deve prestare tantissima attenzione a dare loro una forma che sia il più naturale possibile, perciò bisogna evitare forme troppo squadrate ed angoli troppo perfetti, perché in natura le sopracciglia non sono così e l'effetto che ne deriva sarà una forma artificiale e volgare. 
Ma vediamo adesso i passaggi da seguire per un disegno perfetto:
 
1° STEP: depilare le sopracciglia eliminando i peletti in eccesso sulla palpebra fissa.
 
2° STEP: prendere un ombretto di un tono più chiaro delle nostre sopracciglia e con un pennellino angolato riempire tutta la forma.
 
3° STEP: con una matita dello stesso colore delle nostre sopracciglia andiamo a dare un effetto tridimensionale, disegnando i peletti su tutta la superficie, riempendo gli spazi più vuoti.
 
4° STEP: con un pennellino angolato andiamo a prendere un correttore che stenderemo nella parte inferiore del sopracciglio, per maggiore definizione e per evidenziarne la forma priva di peletti superflui.
 
5° STEP: come ultimo passaggio, applichiamo una passata di gel o rimmel trasparente per fissare tutto il lavoro.
 
 
http://passionecosmesi.blogspot.it/2014/12/come-si-disegnano-le-sopracciglia.html

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Scuderia Tor Vergata

L’avventura della Scuderia Tor Vergata

L’avventura della Scuderia Tor Vergata

La Scuderia Tor Vergata è il Team corse dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, protagonista delle gare legate alla Formula Sae, una competizione universitaria di livello internazionale proposta dalla Society Automotive Engineers (SAE). Essa prevede la creazione di un prototipo di auto da corsa che rispetti caratteristiche stabilite in visione di un ingaggio della squadra da parte di una ipotetica azienda del settore; la macchina deve inserirsi nel segmento di mercato dedicato a piloti non professionisti, come i "weekend autocross racers".

La Scuderia Tor Vergata partecipa alla competizione come realtà indipendente dal 2013. Nella stagione 2014 il team ha ottenuto eccellenti risultati sul circuito "Riccardo Paletti" a Varano (Italia) nell'evento italiano, ottenendo numerosi e importanti successi, come 2° Team italiano nello Skidpad, 1° tempo tra gli italiani nell'Autocross e il 13° posto overall nel Business Presentation Event.

Il team di studenti ogni anno affronta la progettazione e la realizzazione di un nuovo prototipo, valutato in otto tipologie di prove, dalle performance pure, al design ingegneristico, dalle capacità manageriali di gestione alla pianificazione dei costi. La suddivisione del lavoro in reparti specializzati consente agli studenti di sviluppare al meglio ogni aspetto del lavoro. I diversi reparti (Motore e powertrain, Aerodinamica, Freni e sospensioni, Dinamica, Telaio, Elettronica) sono impegnati durante il corso dell'anno nella progettazione di nuove soluzioni per soddisfare le caratteristiche richieste dal regolamento e per migliorare i traguardi raggiunti.

Nello specifico, ogni gara da affrontare prevede il controllo della sicurezza, della stabilità dell'automobile e della conformità al regolamento (i techs). A ciò si aggiungono due sessioni di prove statiche e dinamiche, nelle quali gli studenti hanno la possibilità di spiegare ai giudici la progettazione del prototipo e di scatenarsi in pista.

L'ambito della Formula SAE permette a giovani studenti di mettere in pratica le capacità teoriche apprese durante gli anni di studio, di confrontarsi con realtà professionali internazionali e di ampliare le loro prospettive. Punto di forza della Scuderia Tor Vergata è il lavoro di squadra, ricercato e valorizzato dall'interdisciplinarietà: studenti di varie facoltà, infatti, offrono il proprio contributo alla causa della Scuderia, collaborando in diverse aree di competenza. Ogni aspetto tecnico e non è organizzato dai membri del team, in un perenne mettersi in gioco per apprendere in maniera diversa e cimentarsi in nuove sfide.

La squadra è sostenuta da diversi partner tecnici, dall'Università di Roma Tor Vergata e, ovviamente, dall'entusiasmo di tutte le Facoltà dell'Ateneo.

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da 16 anni a Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
Edificio Didattica - Facoltà di Ingegneria
Viale degli Ingegneri - Roma
Aula 18 - Primo Piano