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Comincia a correre

Comincia a correre

Visto che con tutte 'ste ricette qualcuno penserà che vogliamo mettere Universitor all'ingrasso, da oggi cominciamo a smaltire.
Sì, sto parlando di correre. Quella cosa tremenda da cui molti fuggono con le più fantasiose scuse, ma che invece costituisce forse il più facile ed economico dei mezzi per migliorare la propria forma fisica e, perché no, anche la propria salute psichica. 

Lo ammetto. Chi scrive è una profonda amante della corsa. Come terapia anti-stress, come attività preventiva per qualsivoglia genere di problema di salute da qui ai miei 90 anni, come mezzo imprescindibile di smaltimento Coca-Cola e alcolici, e poi perché lo faccio da più di metà della mia vita e ormai non posso stare senza.

Quindi. Cominciamo. Ma da dove? 
La corsa comincia ben prima della corsa. Prima di tutto, dovete avere la motivazione. Non ne serve un quintale, non serve che decidiate di correre per forza alle 6 di mattina, con -2 gradi, con le All Star ai piedi, o che pensiate di intraprendere un percorso lungo anni durante i quali dovrete sopportare allenamenti quotidiani e solitari prima di poter vedere dei cambiamenti. 
State tranquilli. Non fate troppi programmi che per quello ci sarà tempo.

Il pregiudizio più radicato, non solo per non correre, ma per non fare movimento, durissimo a morire è: non ho tempo. Ecco. Il tempo dovete trovarlo da soli!

Seconda scusa: alla sera sono stanco/a, alla mattina già mi sveglio presto, vuoi mica che vada a correre?! Del perché o del come diventare un runner mattiniero, parleremo più avanti. Anche se i runners giurano che ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente.

Se hai trovato un po’ di tempo sei a metà dell’opera.

Ora veniamo agli errori:

1. Superare la sensazione di sentirsi inadeguati a causa di a) forma fisica b) abbigliamento.
Se sei sovrappeso, sei nel post giusto: correre è l’attività ideale per dimagrire.
Per quel che riguarda b) vai al punto 2.

Consiglio: butta il pantaloncino svolazzante e se fa freddo copriti quelle gambe (a meno che tu non sia una super top model), butta le scarpe di cinque anni fa (quando hai smesso di correre. Ma sono nuove! Buttale!).
Vai a fare shopping da Decathlon. Investi acquistando materiale che ti faccia correre al sicuro. Basta poco. Hai bisogno di un buon paio di scarpe. Se sei una donna è necessario anche un buon reggiseno sportivo. Poi: compra abbigliamento tecnico. Sarà roba attillata. Sì, sembrerà una specie di tutina.

Ma sembro Superman!
Fidete! Metti la tutina del runner. Conosci quella sensazione spiacevole quando sei al parco e ci sono: le coppie che si scambiano effusioni, la signora che torna dalla spesa, il tipo che porta a far pipì il cane, quello che esce dall’ufficio; e tu, ovviamente, sei l’unico/a in tutina? Beh, fregatene. Passerà. Verrò un giorno in cui con i tuoi fuseax ti sentirai un supereroe per davvero, è sarà una figata.

2. Vestirsi in modo sbagliato. Se sei vestito troppo pesante dopo un po’ avrai troppo caldo e questo ti renderà impacciato. Se sei vestito troppo leggero il corpo farà più fatica perché lo costringerai ad alzare la temperatura e gli chiederai quindi uno sforzo (inutile) in più. Il materiale tecnico dell’abbigliamento per correre non serve a fare i fighi, ma a trattenere il meno possibile il sudore.

3. Partire a freddo. Il riscaldamento: sempre. (Credi di non aver tempo abbastanza? Allora stai sul divano!). Almeno 3 minuti. Prendi una canzone che ti piaccia e che ti svuoti la mente. Fai le scale. Non cantare, per adesso. Sveglia il corpo dicendogli che sta accadendo qualcosa.
Correndo per 30 minuti, se non ti riscaldi – specie d’inverno – ne perderai almeno 10 a riscaldarti al parco, e sarai frustrato perché impiegherai male il tuo tempo, ottenendo di meno dal tuo allenamento. Riscaldati a casa, al caldo. Risparmia le energie migliori per correre.

4. Ti sei mangiato una deliziosa super porzione di pasta al forno e ti senti in colpa? Non correre subito dopo pranzo. Il sangue viene pompato allo stomaco e correndo chiederai al tuo corpo un super lavoro. Risultato? Come il n. 3: frustrazione. Il doppio della fatica. Credi che correre appena sveglio a stomaco vuoto aiuti a bruciare più calorie? Sì, è vero. Ma se sei un principiante, lascia perdere. Mangia qualcosa prima, altrimenti il risultato sarà come correre a stomaco pieno: il doppio della fatica.

5. Adesso corri. Passano i secondi, lunghi minuti. Inizi a pensare: “Ho male alle gambe, non ho più fiato, ho un crampo, credo di morire”. Oppure: “Non succede niente! Mi hanno ingannato!”. No, nessuna fregatura. Vai piano. Cammina. Datti un obiettivo ragionevole. Non strafare. Le prime settimane guardati intorno, pensa alla natura, concentrati sulle nuove sensazioni del tuo corpo, gusta la fatica. Lascia a casa il gps, dimentica tabelle di allenamento. Corri per il puro piacere di farlo, poi scatterà il click.

6. Stare in silenzio a rimuginare sui muscoli indolenziti. Canta! Sì, va bene, non sei il/la tipo/a che parla da solo/a al parco. Canticchia sotto voce, non è il caso di esibirsi in gorgheggi. Se stai per stramazzare a terra, forse è il caso di rallentare. Non abusare del tuo corpo e rispetta i tuoi tempi di recupero. Ricorda che la corsa è una sollecitazione importante per chi non è abituato all'attività fisica.

Ecco, è fatta.
Ora ti aspetta un buon bicchiere di birra.

P.S.: Fuori dalla classifica, perché occupa il primo posto incontrastato, c'è l’errore più grande: non iniziare a correre se hai problemi di salute cronici e/o temporanei più o meno gravi. Nel dubbio, qualsiasi dubbio, chiedi prima consiglio al tuo medico. 

(fonte: Runlovers)

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