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Gli Uomini odiano

Ogni giorno, quando accendo il pc, controllo la posta e il mio profilo Youtube dove seguo i vari canali. Tra questi, vi era un video in cui un vlogger rispondeva ad un commento che gli augurava l'AIDS. Ora, premesso che la cosa mi ha particolarmente scosso, mi chiedevo:

Da quando l'anonimato è il mezzo con il quale sfogare i nostri più bassi istinti?

E' come se la nostra identità virtuale fosse slegata dalla realtà che viviamo fuori dal web e avesse vita propria. Ed in genere, questa altra vita non è mai delle migliori. E allora pensavo che in realtà i complimenti che riceviamo e che noi stessi facciamo agli altri sono solo finzioni, che quello che pensiamo realmente è puro odio. Mi spiego meglio: se ci concediamo il lusso di sfogare i nostri più bassi istinti, senza avere costrizioni di alcuna sorta, credendo che nessuno dall'altro lato venga ferito perché siamo una maschera pallida senza volto; allora anche le emozioni positive e le nostre espressioni d'affetto non sono altro che di facciata. Vedo una svalutazione crescente del riguardo per gli altri, e un progressivo appiattimento dei dibattiti. 

Anche se spesso si tratta di trolling, questo cambia poco. Da dove deriva questa necessità di sobillare gli animi?

Credo che quello che manchi sia la comunicazione. Non credo si tratti di puro e semplice odio, ma più di repressione e di impossibilità di comunicare quello che si pensa agli altri. Nel bene o nel male. Infatti è curioso come spesso chi va contro ad un determinato vlogger non muove critiche ma insulti. Si sceglie il turpiloquio perché argomentare non solo è faticoso, ma stempera anche il malessere causato da stress quotidiani che il più delle volte nulla hanno a che fare con le tematiche che si commentano. Dunque la Scrittura come katharsis, che ci permette di prendere coscienza non solo dei nostri limiti, ma del mondo che ci circonda. Uno strumento, e sono contento di dirlo, che non sappiamo usare in molti: italiani, francesi, inglesi, tedeschi etc. Mi azzarderei anche a dire marziani, venusiani e plutoniani.

Gli uomini odiano dover scrivere dei loro umori, e più in generale, faticare e perdere tempo su questo. Peccato che sia l'unico modo per maturare opinioni ed educarsi alla diversità di pensiero. "Vai a quel paese!" lo sanno dire tutti, ma pochi ti sanno indicare la strada.

Io torno libero e voi non capite
"How will I laugh tomorrow..."

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