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Diario di una presidentessa demoralizzata

Oggi mi è venuto lo sconforto. E ho deciso che però stavolta lo rendo pubblico.

Sono quasi cinque anni che faccio parte di Universitor e una situazione come questa non l’avevo mai vissuta, e soprattutto non credevo di doverla vivere. Universitor è un’associazione dalle potenzialità infinite, ma che di questo passo resteranno nel cassetto delle “potenzialità” e non si tradurranno mai in qualcosa di concreto. Perché? Perché non è facile, come quasi tutto nella vita, e perché non è facile se dietro ad ogni iniziativa non ci sono abbastanza persone attive, sveglie, affidabili, con voglia di darsi da fare anche col rischio di non farcela sempre e con la consapevolezza che ciò che ne riceveranno in cambio non saranno di certo soldi, ma magari qualcosa che vale anche di più.

Bene, il quadro che mi si presenta davanti agli occhi oggi è l’esatto opposto. Mi baso sui fatti. Nessuno risponde ai nostri post su Facebook, nessuno risponde ai nostri inviti quando chiediamo una mano o anche semplicemente delle proposte o delle critiche, né tanto meno nessuno si propone spontaneamente di far parte di questo gruppo che, credetemi, non è composto né da mostri mangia uomini né da manager anziendalisti. Siamo tutti ragazzi al di sotto dei 30 anni, chi studia e lavora, chi è in Erasmus e scrive dall’estero, chi oggi non ce la fa perché a gennaio ha 5 esami, chi s'è lasciato con la ragazza e chi oggi proprio nun je va.

E probabilmente nessuno leggerà questo sfogo, anche dopo che lo avremo linkato sulla pagina FB, perché in quanti si prenderanno la briga di cliccare, aprire Universitor e leggere tutto? Sono pessimista? Sì, lo ammetto. Ma ho un po’ di prove a mio favore.

Non posso e non voglio credere che tra quei 9268 iscritti non ce ne siano 3, 4, 5 disposti a darci una mano anche solo con la loro opinione, anche solo con un paio di mail al giorno, anche solo per aiutarci a moderare il forum, o a promuovere iniziative per l’ateneo, o a uscire a farsi una pizza con noi una sera. Non ci voglio credere. Non è possibile.

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Gli Uomini odiano

Ogni giorno, quando accendo il pc, controllo la posta e il mio profilo Youtube dove seguo i vari canali. Tra questi, vi era un video in cui un vlogger rispondeva ad un commento che gli augurava l'AIDS. Ora, premesso che la cosa mi ha particolarmente scosso, mi chiedevo:

Da quando l'anonimato è il mezzo con il quale sfogare i nostri più bassi istinti?

E' come se la nostra identità virtuale fosse slegata dalla realtà che viviamo fuori dal web e avesse vita propria. Ed in genere, questa altra vita non è mai delle migliori. E allora pensavo che in realtà i complimenti che riceviamo e che noi stessi facciamo agli altri sono solo finzioni, che quello che pensiamo realmente è puro odio. Mi spiego meglio: se ci concediamo il lusso di sfogare i nostri più bassi istinti, senza avere costrizioni di alcuna sorta, credendo che nessuno dall'altro lato venga ferito perché siamo una maschera pallida senza volto; allora anche le emozioni positive e le nostre espressioni d'affetto non sono altro che di facciata. Vedo una svalutazione crescente del riguardo per gli altri, e un progressivo appiattimento dei dibattiti. 

Anche se spesso si tratta di trolling, questo cambia poco. Da dove deriva questa necessità di sobillare gli animi?

Credo che quello che manchi sia la comunicazione. Non credo si tratti di puro e semplice odio, ma più di repressione e di impossibilità di comunicare quello che si pensa agli altri. Nel bene o nel male. Infatti è curioso come spesso chi va contro ad un determinato vlogger non muove critiche ma insulti. Si sceglie il turpiloquio perché argomentare non solo è faticoso, ma stempera anche il malessere causato da stress quotidiani che il più delle volte nulla hanno a che fare con le tematiche che si commentano. Dunque la Scrittura come katharsis, che ci permette di prendere coscienza non solo dei nostri limiti, ma del mondo che ci circonda. Uno strumento, e sono contento di dirlo, che non sappiamo usare in molti: italiani, francesi, inglesi, tedeschi etc. Mi azzarderei anche a dire marziani, venusiani e plutoniani.

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Commenti recenti
Enrica Antonini
Guarda...sul web sicuramente la cosa assume proporzioni più grandi perché, come dici tu, ci si nasconde dietro l'anonimato, ma ier... Leggi tutto
Martedì, 19 Febbraio 2013 10:52
Alessio Martorelli
Anche li in realtà quei due erano degli sconosciuti per l'autista. E' una scusa come un'altra per sfogarsi su chi non gli può far ... Leggi tutto
Giovedì, 21 Febbraio 2013 16:30
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