Nell'esercizio 3 alla domanda 5), il numero di macchine di tipo C è 1, ma a tale risultato ero arrivato considerando che devo max la cap. prod. della linea è quindi arrotondando per difetto il valore N ottengo un impatto minimo sulla perdita di cap. prod.
E' corretto tale ragionamento/motivazione per arrivare a quel risultato?
Nell'esercizio 3 alla domanda 9), dovendo considerare anche il tempo di attraversamento dei pezzi rilavorati dalla macchina C, non dovrei fare 0.1*5.5+5.5.....come si arriva invece al valore di 16.65??
Nell'esercizio 4, tra le alternative da considerare potrei avere anche la produzione ad una valore medio della q.tà totale in 12 mesi acquistando poi esternamente la q.tà che mi serve per soddisfare la domanda???
cordiali saluti
Er Pomata
- er pomata
- Impianti Industriali 2 anno 2002
- Mercoledì, 12 Giugno 2002
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DOMANDA 1
Nell'esercizio 3 alla domanda 5), il numero di macchine di tipo C è 1, ma a tale risultato ero arrivato considerando che devo max la cap. prod. della linea è quindi arrotondando per difetto il valore N ottengo un impatto minimo sulla perdita di cap. prod.
E' corretto tale ragionamento/motivazione per arrivare a quel risultato?
RISPOSTA
No! in quanto la perdita di capacità produttiva sulla stazione C diventa intollerabile solo nel caso in cui incida sulla capacità produttiva della linea. Vale a dire SOLO SE la stazione C diviene più lenta della stazione D che è la più lenta della linea e ne determina la capacità produttiva (ciò va sempre verificato).
DOMANDA 2
Nell'esercizio 3 alla domanda 9), dovendo considerare anche il tempo di attraversamento dei pezzi rilavorati dalla macchina C, non dovrei fare 0.1*5.5+5.5.....come si arriva invece al valore di 16.65??
RISPOSTA
Il rallentamento della linea dovuto ai pezzi da rilavorare è già considerato nel calcolo dei tempi ciclo reali attraverso il tasso di qualità. Pertanto è sufficiente sommare tali tempi, ad esempio il valore 16,5 è ottenuto dividendo il tempo ciclo della stazione C, pari a 14 min, per Ds e Q che tengono conto rispettivamente delle perdite di tempo per i setup e per le rilavorazioni.
DOMANDA 3
Nell'esercizio 4, tra le alternative da considerare potrei avere anche la produzione ad una valore medio della q.tà totale in 12 mesi acquistando poi esternamente la q.tà che mi serve per soddisfare la domanda???
RISPOSTA
Non sono certo di aver compreso la domanda. Lei può anche dimensionare l'impianto sulla domanda media (ottenendo 1 linea) ma se produce costantemente la domanda media avrà, nei mesi in cui la domanda è inferiore, dei prodotti che andranno scartati comportando costi aggiuntivi rispetto all'alternativa 2 senza procurare alcun ricavo aggiuntivo. Tale soluzione può dunque essere scartata a priori.
Nell'esercizio 3 alla domanda 5), il numero di macchine di tipo C è 1, ma a tale risultato ero arrivato considerando che devo max la cap. prod. della linea è quindi arrotondando per difetto il valore N ottengo un impatto minimo sulla perdita di cap. prod.
E' corretto tale ragionamento/motivazione per arrivare a quel risultato?
RISPOSTA
No! in quanto la perdita di capacità produttiva sulla stazione C diventa intollerabile solo nel caso in cui incida sulla capacità produttiva della linea. Vale a dire SOLO SE la stazione C diviene più lenta della stazione D che è la più lenta della linea e ne determina la capacità produttiva (ciò va sempre verificato).
DOMANDA 2
Nell'esercizio 3 alla domanda 9), dovendo considerare anche il tempo di attraversamento dei pezzi rilavorati dalla macchina C, non dovrei fare 0.1*5.5+5.5.....come si arriva invece al valore di 16.65??
RISPOSTA
Il rallentamento della linea dovuto ai pezzi da rilavorare è già considerato nel calcolo dei tempi ciclo reali attraverso il tasso di qualità. Pertanto è sufficiente sommare tali tempi, ad esempio il valore 16,5 è ottenuto dividendo il tempo ciclo della stazione C, pari a 14 min, per Ds e Q che tengono conto rispettivamente delle perdite di tempo per i setup e per le rilavorazioni.
DOMANDA 3
Nell'esercizio 4, tra le alternative da considerare potrei avere anche la produzione ad una valore medio della q.tà totale in 12 mesi acquistando poi esternamente la q.tà che mi serve per soddisfare la domanda???
RISPOSTA
Non sono certo di aver compreso la domanda. Lei può anche dimensionare l'impianto sulla domanda media (ottenendo 1 linea) ma se produce costantemente la domanda media avrà, nei mesi in cui la domanda è inferiore, dei prodotti che andranno scartati comportando costi aggiuntivi rispetto all'alternativa 2 senza procurare alcun ricavo aggiuntivo. Tale soluzione può dunque essere scartata a priori.
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