Io non ho ancora capito se è di orientamento o di ammissione...questa cosa non è molto chiara :roll:
quando mi sono iscritta alla Sapienza, ad ingegneria, il test era a carattere orientativo, quindi si può dire che nessuno l'ha preso molto sul serio...in questo caso invece è diverso...avendo già cominciato a preparare gli esami, mi scoccerebbe non passare :roll:
Non so con esattezza, ma so che esiste un numero massimo di studenti ammessi all'anno (mi sembra 200), non come Ingegneria che spesso è a numero aperto. Dato però che non si raggiunge mai neppure la metà di tale cifra per Lettere (corso di laurea in Lettere) non c'è alcun problema, teoricamente neanche se consegnassi in bianco saresti fuori... l'importante però è andare a fare il test.
Volevo fare altre 2 domande...
Ma il piano di studi da quando si può consegnare?
E poi, soprattutto, volevo sapere qualcosina sui professori...come sono, se sono tranquilli...se c'è qualche esame che mi sconsigliate vivamente di mettere nel piano di studi...insomma cose di questo genere
Se non erro si consegnano i piani di studio da ottobre fino a dicembre. Comunque cerca il responsabile piani di studio (lo trovi sul sito senza problemi) o il 'tutor' per le matricole e vai a ricevimento da lui.
Quanto ai consigli (parlando in senso generale, ci son molte eccezioni):
I professori sono fin troppo tranquilli, a mio parere. Scorda Ingegneria, qui è un altro mondo, si studia per interesse e non per un posto di lavoro con tutto quel che ne consegue in bene ed in male.
I professori saranno sicuramente molto disponibili, potrai studiare quel che ti appassione e ogni goccia di quel che studierai sul serio ti rimarrà ed entrerà 'dentro'. Però spesso il livello è molto blando, i voti sono troppo alti, e gli esami facili demotivano dallo studiare.
A mia personalissima opinione un pò meno a Lettere che in altri corsi comunque, se vuoi un consiglio basato sulla mia sola esperienza.
1- L'area degli insegnamenti storici e linguistici è gestita meglio (e gli esami sono più duri... sì qui se vuoi dare un senso all'iscriverti conviene cambiare ottica rispetto ad ingegneria e cercare gli insegnamenti più duri, non più semplici, del resto se come 'durezza' ingegneria - almeno quella V.O. di diversi anni fa - era livello 'marmo' diciamo che qui il livello varia tra yogurth compatto e panna liquida) dell'area prettamente letteraria-italianistica. In particolare alcuni docenti di letterature straniere fanno corsi interessanti, così come esami di linguistica e tutte le storie 'base' (greca, romana, medievale, moderna, contemporanea, economica) sono molto valide. Tienine conto quando compilerai il piano di studi. Per la letteratura italiana, contemporanea ecc... Io ho trovato un bel pò di mediocrità. Credo anche alcuni insegnamenti di storia dell'arte e beni culturali siano assai validi.
2- Ti consiglio di evitare corsi 'particolari' come 'storia del chissà che', 'spettacolo', 'cinema', 'comunicazioni', socio-educo-scientologie e cose del genere. Spesso i docenti sono a contratto, il 30 è sicuro anche se non studi, ma anche se studi... beh, ci sono argomenti più 'approfonditi' su cui perdere pezzi di giovinezza (mia personalissimissima opinione per una persona che ha scelto un corso in LETTERE, poi altri corsi probabilmente hanno una loro contenutistica che non sono competente per valutare).
3- In generale diffida degli esami minori le varie 'diplomistiche', 'applicazioni' e cosette varie... nella stragrande maggioranza dei casi (salvo eccezioni) vale il discorso di cui sopra. Meglio una filologia o un corso antichistico o una storia 'base' in più di tante storie della fotografia, socio-cultural ecc...
4- Se il corso non ti convince cambia il piano di studi.
5- Non preoccuparti dell'esame ma di quello che impari. Uscirai di qui solo con quello che hai in testa, il pezzo di carta non varrà nulla o quasi, la gente proverà per te una volta laureata un misto di compassione e disprezzo, e in base a questo principio si basano tutte le abissali differenze con Ingegneria dove la severità è molto superiore perché c'è un meccanismo di 'selezione' che serve a collocare diplomi a fine corso. Qui c'è più un meccanismo di 'formazione' e 'autoformazione' dove il pezzo di carta non si nega a nessuno perché non vale nulla, non stupirti se un docente di storia organizza visite a siti archeologici extra-corso, se ti invierà e-mail per consigliarti un evento, se a fine esame vedrai gente chiedere al professore 'la ringrazio, mi sa consigliare qualche altra cosa da leggere sull'argomento' e simili. L'aula qui somiglia più ad un gruppo di persone con un interesse comune che approfondiscono il sapere in quell'ambito più che un 'corso professionalizzante' con rigide selezioni finali. Molte 'leggende nere' sono tuttavia false, la qualità del sapere accademico contenuto in molti corsi e in molta didattica non è secondo a nessuno, e spesso tanti illustri 'scienziati' non hanno le basi nemmeno di una bibliografia scientifica o di un metodo di ricerca da seguire rispetto ad alcuni settori umanistici rigorosi... Però attenzione che la società bistratta enormemente gli studi in lettere da circa 40 anni, quindi l'ambiente è anche dotato di molte meno risorse e più decadente e degenerato, sotto molti aspetti, che altrove.
In bocca al lupo (ne avrai bisogno, non tanto per 'passare l'esame')
P.S.
Anche io ho dato qualche esame a Ingegneria tanto tempo fa... era il V.O. ma dopo triennale e specialistica qui ho a mente qualche paragone.
P.P.S.
Aggiungo: non pensare neanche per un momento che gli esami di Lingua o di Informatica ti facciano imparare una lingua o l'informatica. Studia l'informatica per conto tuo e fai corsi all'ESTERO per le lingue!!