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  1. Faber Pallotta
  2. Ingegneria Informatica - Specialistica
  3. Sabato, 14 Aprile 2007
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Ho provato a vedere su google se esisteva un corso di Linux Avanzato in qualche altra università italiana, personalmente non ho trovato nulla. Ho visto che ci sono corsi di Linux base e Linux avanzato solo in ambito aziendale. E' assurdo che nella nostra università oltre ad esistere tale corso sia addirittura obbligatorio.

E' come se ad ingegneria meccanica facessero un corso di fiat panda avanzato.

Il fatto che un singolo prodotto sia open source e gratuito non legittima automaticamente che su di esso venga basato un corso universitario, ne tanto meno che tale corso sia obbligatorio.
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alla sapienza c'è un corso del tutto analogo tenuto dal prof. vito asta in cui si mette mano sul codice del kernel come facciamo noi. stessa cosa a pisa, pavia, e molte altre università che ho trovato cercando sulla rete
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E' come se ad ingegneria meccanica facessero un corso di fiat panda avanzato.

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
MA DAI!!!
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
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Se metti anche le home page di questi corsi guarderò con interesse se sono analoghi o meno al nostro.

Personalmente ho amici che fanno la Sapienza e mi dicono che nel loro corso che si chiama sistemi operativi due si sceglie l'ambiente operativo dove lavorare se linux o windows.

Guardando anche la sua presentazione:

http://www.dis.uniroma1.it/~baldoni/SOI ... uzione.pdf

Non mi sembra analogo al nostro.
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Ho provato a vedere su google se esisteva un corso di Linux Avanzato in qualche altra università italiana, personalmente non ho trovato nulla. Ho visto che ci sono corsi di Linux base e Linux avanzato solo in ambito aziendale. E' assurdo che nella nostra università oltre ad esistere tale corso sia addirittura obbligatorio.


1) C'era già un thread aperto su LA, non serviva questo.
2) Il corso si chiamava (e dovrebbe chiamarsi) sistemi operativi 2. Hai provato a cercare quello nelle altre facoltà?

Ricapitolando nell'ultimo mese su questo forum ho letto che usciti dalla specialistica:
- non dovremmo essere tenuti a sapere il C
- non dovremmo essere tenuti a sapere due righe di assembler
- non dovremmo essere tenuti a sapere cosa c'è "sotto il cofano" di un sistema operativo.

Negli ultimi sei mesi ne ho lette altre del tipo "non sono tenuto a sapere l'inglese".

Forse facciamo prima a fare l'elenco di quello che dovremmo essere tenuti a sapere. Gli studenti stranieri ci surclassano, e ancora stiamo a discutere su "questo non devo saperlo, è vergognoso!". Fosse che la colpa non è tutta del nuovo ordinamento?
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Perchè per te programmando autisticamente su un pezzo di carta in due ore ti impari il C o l'assembly??
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Per il programmare su carta hai ragione, ma parlavamo dell'esame in se, mica delle modalità d'esame.
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Se mi facessero fare un esame di sistemi operativi 2, con esoneri e con un progetto finale, ad esempio su una modifica del Kernel per me già andrebbe meglio.

Penso che muoversi su linux e programmare in C e Assmbly siano cose importanti e interessanti, ma da qui a dire che esse siano fondamentali (e quindi determinare l'obbligatorità di un esame) per la formazione di un ingegnere, scusami ma per me ce ne corre....

Tra parentesi tu (dico tu ma parlo in generale) uscirai dall'uni che forse sarai capace di mettere i flag al comando per scompattare i pacchetti o a gcov ma non sarai in grado di dire che cosa è la macchina di Touring o la gerarchia di Comsky. A me personalmente questa cosa sembra assurda.
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A questo punto allora il problema è un'altro....L'informatica è un settore enormemente vasto, è evidente che non lo si può conoscere tutto e che ognuno ha i suoi "gusti"....personalmente delle gererchie di Comsky non interessano poichè mi "stuzzica" molto più tutto ciò che riguarda le reti, e ritengo quindi più importante sapere come funziona un kernel linux che magari dovrò usare ....

Riguardo all'esame in particolare è chiaro che le modalità sono "estreme", ma rientra puitroppo nella libertà d organizzare il corso che ha un prof. :?
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Il parallelo con le automobili non mi convince: immaginiamoci uno scenario in cui esistono alcune case automobilistiche che fabbricano auto con il cofano completamente sigillato che può essere aperto solo dalla casa produttrice, e altre che invece producono cofani liberi di essere aperti ed esplorati.
In una tale situazione, nei corsi di Ing.Meccanica, quali di queste automobili ti faranno studiare? Credo che un professore si troverebbe obbligato a scegliere, come esempio pratico, un motore di quelli liberi invece che uno di quelli chiusi in una scatola nera.

Correggetemi se ho detto delle assurdità (ho dormito pochino ultimamente e sono un po' fuori fase). Inoltre ne capisco poco di motori e forse troppo poco di Windows.
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Si ma oltre ai professori esistono anche i presidenti di CCL, i presidi e i rettori.

Come dici tu l'informatica è abbastanza vasta per permettere ad uno studente di scegliere con ampia flessibilità il proprio piano di studi e la propria formazione prescindendo da alcuni specifici argomenti, come Linux e la programmazione c.

Sono dell'idea che la bravura di un ingegnere informatico non si misura con la capacità di mettere flag ad un comando linux o con la dimestichezza con la sintassi c.

Un esame di Linux avanzato per me è troppo specifico per essere obbligatorio, per me è troppo specifico anche per essere opzionale, lo reputo alla stregua di un tirocinio.

Non capisco perché a noi studenti, a maggior ragione a noi della specialistica, non ci lasciano scegliere quello che vogliamo diventare. Ormai il nostro piano di studi è segnato ci sono solo due o tre esami intercambiabili fra di loro, che tra parentesi non appartengono neanche al mondo dei sistemi informatici.

Personalmente penso che sarebbe opportuno avere solo pochi esami obbligatori nella laurea specialistica (quattro o cinque). Gli altri a scelta fra un ampia gamma di esami appartenenti al mondo dei sistemi informatici, e perché no metterei anche 2 o 3 esami a scelta di altre facoltà (almeno quelle relative all'ingegneria).

Ma forse ormai noi studenti siamo diventati solo "mercie di scambio" per assegnare cattedre, nell'intento di creare una sottoclasse impiegatizia priva di cultura e quindi incapace di criticare.
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Guarda per me il punto non è se nell'università sia opportuno o meno fare corsi su un prodotto specifico (che tra parentesi ha cmq una valenza commerciale). Questo è opinabile, personalmente reputo che non andrebbero fatti o forse resi opzionali intercambiabili con un tirocinio.

L'assurdità per me è che questi corsi diventino addirittura obbligatori.
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(Mentre scrivevo questalunga risposta federicoperaz mi ha parzialmente, o completamente decide voi, anticipato ma ci ho messo tanto impegno per scrivere e quindi la invio lo stesso).

Dimenticavo... per rispondere ad un'altra questione cui si è accennato, io penserei che in un mondo a cui le persone si chiede sempre più flessibilità e capacità di adattamento, le istituzioni in genere dovrebbero adattarsi a tale bisogno di flessibilità e adattamento e non rimanere delle piccole isole felici dove tutto è fermo agli anni 50.
Soprattutto all'università, in realtà già dalle scuole elementari, ma a maggior ragione nella università che dovrebbe essere un luogo dove nascono, si scambiano e crescono menti e idee, ci dovrebbe essere flessibilità e liberta di scelta. Qualcuno dice a me piacciono di più le reti, a me più i sistemi operativi, io vorrei saper programmare un razzo in assembler, io vorei imparare tutti i segreti dell'ingnerizzazione del software, io voglio sapere tutto sulle macchine di turing e gli automi a stati finiti...
l'università dovrebbe offrire la possibilità a tutti di "sfogare" i propri desideri intellettuali, possibilmente senza mettere ostacoli nel percorso di formazione dello studente: sappiamo tutti che non si può diventare esperti di informatica, ma saremo (se non lo abbiamo già fatto) obbligati a scegliere un campo specifico in cui applicarci, magari saremo bravi riusciremo a trovare un campo in cui riusciamo a conciliare due specialità dell'informatica, ma sicuramente ci sarà qualcosa di cui non saremo esperti.
Allora per chi ha le idee chiare sin da subito dovrebbe essere possibile scegliere un percorso personalizzato tra una serie di offerte che sia la più vasta possibile (tra l'altro un'università così, secondo me, attirerebbe molti più studenti e avrebbe un maggiore tasso di laureati in tempi brevi).
Detto molto semplicisticamente, per chi vuole studiare Windows c'è il corso di Windows, poi c'è il corso di GNU/Linux, il corso di reti, due, tre, quattro corsi di reti ognuno che affronta un apetto specifico, il corso di sicurezza dei sistemi informatici, magari la crittografia in un corso a parte, ecc...
tra l'altro non saremmo obbligati a seguire corsi che con l'informatica c'entrano poco a meno che non siamo direttamente noi a sceglierli.

Certo questa è un utopia, ma... vabbè, niente... scusate il temino, forse mi sono dilungato troppo, tra l'altro senza dire molto.
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Aggiungerei che in questo tipo di università, per me abbastanza adatta ad una laurea specialistica ci sarebbero anche più spazi per dottorandi e ricercatori.

il che, data la scarsità di opportunità che hanno oggi i giovani, mi sembra una cosa quantomeno interessante....
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A questo punto allora il problema è un'altro....L'informatica è un settore enormemente vasto, è evidente che non lo si può conoscere tutto e che ognuno ha i suoi "gusti"....personalmente delle gererchie di Comsky non interessano poichè mi "stuzzica" molto più tutto ciò che riguarda le reti, e ritengo quindi più importante sapere come funziona un kernel linux che magari dovrò usare ....

Riguardo all'esame in particolare è chiaro che le modalità sono "estreme", ma rientra puitroppo nella libertà d organizzare il corso che ha un prof. :?


Quoto, kobor ha centrato quelli che per me sono i punti fondamentali del discorso:

1) prima di tutto non bisogna discutere se nelle altre università c'è o meno un corso di linux avanzato / sistemi operativi 2 /quello che ve pare. Il problema (e siate onesti con voi stessi) di questo esame non è la materia, ma le modalità. Se non ci fosse il test di ingresso sono sicuro che buona parte di chi è obbligato a seguire LA cambierebbe opinione sull'esame. E sta cosa ve la dice uno che usa Linux da ormai 8 anni, a cui piace la prog. di sistemi, è convinto delle motivazioni per cui Bovet fa quello che fa nel suo esame di LA e deve ancora dare l'esame perchè non ha per ora tempo di rivedersi tutto quello che c'è da sapere per il test di ingresso. In sostanza... o danno tutti per scontato che se siamo iscritti alla specialistica siamo laureati, oppure tutti mi facciano un test di conoscenze di base. Non sta ne in cielo ne in terra che un prof si arroghi il diritto di poter decidere chi può fare il suo esame perchè è (giustamente) convinto che la triennale non vale un cavolo; specie se chi fa questo ragionamento è lo stesso prof che in triennale fa un esame di sistemi operativi RIDICOLO. Se tanto tiene alle basi della sua materia, facesse in triennale un esame in cui veramente si insegnano le basi della materia, e non un esamino tenuto da docenti improbabili (chi ha conosciuto Vitale sa a cosa mi riferisco), con contenuti veramente scarsi e con modalità di esame ridicole.

2) quello di cui veramente dovremmo tutti quanti incazzarci è che siamo l'unico corso di ing. informatica specialistica a roma (ma credo anche uno dei pochi in italia) che mette sullo stesso piano le varie "specializzazioni" possibili. Mi spiego: alla Sapienza hanno diversi indirizzi di specializzazione, a roma 3 hanno pochi esami comuni e poi un piano di studi completamente volubile a seconda delle attitudini dello studente (ovviamente tenendo conto che chi si iscrive a ing. infomatica non possa dare "tecnica delle costruzioni"...). Qui da noi sto ragionamento non vale, e a persone (parlo del mio caso) che trovano più attinenti corsi di reti o di programmazione di sistemi debbano sorbirsi infiniti pipponi (passatemi il termine) su modelli rup, gerarchie di chomsky, automi intelligenti e così via. Lo stesso Pettorossi disse quest'anno nella prima lezione di IT "Questo corso lo segua solo chi è veramente interessato". Sant'uomo. Ragionassero tutti come lui avrebbe più senso studiare.
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Ricapitolando nell'ultimo mese su questo forum ho letto che usciti dalla specialistica:
- non dovremmo essere tenuti a sapere il C
- non dovremmo essere tenuti a sapere due righe di assembler
- non dovremmo essere tenuti a sapere cosa c'è "sotto il cofano" di un sistema operativo.

Negli ultimi sei mesi ne ho lette altre del tipo "non sono tenuto a sapere l'inglese".

Forse facciamo prima a fare l'elenco di quello che dovremmo essere tenuti a sapere. Gli studenti stranieri ci surclassano, e ancora stiamo a discutere su "questo non devo saperlo, è vergognoso!". Fosse che la colpa non è tutta del nuovo ordinamento?


condivido pienamente
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Io non penso che gli studenti stiano all'uni solo per prendere il "pezzo di carta".

Il punto è se gli studenti hanno il diritto o meno di dire la loro sul proprio corso di studi.
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:shock:

Quoto tutto! Chi mi conosce sa che direi la stessa identica cosa! :lol:
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A questo punto allora il problema è un'altro....L'informatica è un settore enormemente vasto, è evidente che non lo si può conoscere tutto e che ognuno ha i suoi "gusti"....personalmente delle gererchie di Comsky non interessano poichè mi "stuzzica" molto più tutto ciò che riguarda le reti, e ritengo quindi più importante sapere come funziona un kernel linux che magari dovrò usare ....

Riguardo all'esame in particolare è chiaro che le modalità sono "estreme", ma rientra puitroppo nella libertà d organizzare il corso che ha un prof. :?


Quoto, kobor ha centrato quelli che per me sono i punti fondamentali del discorso:

1) prima di tutto non bisogna discutere se nelle altre università c'è o meno un corso di linux avanzato / sistemi operativi 2 /quello che ve pare. Il problema (e siate onesti con voi stessi) di questo esame non è la materia, ma le modalità. Se non ci fosse il test di ingresso sono sicuro che buona parte di chi è obbligato a seguire LA cambierebbe opinione sull'esame. E sta cosa ve la dice uno che usa Linux da ormai 8 anni, a cui piace la prog. di sistemi, è convinto delle motivazioni per cui Bovet fa quello che fa nel suo esame di LA e deve ancora dare l'esame perchè non ha per ora tempo di rivedersi tutto quello che c'è da sapere per il test di ingresso. In sostanza... o danno tutti per scontato che se siamo iscritti alla specialistica siamo laureati, oppure tutti mi facciano un test di conoscenze di base. Non sta ne in cielo ne in terra che un prof si arroghi il diritto di poter decidere chi può fare il suo esame perchè è (giustamente) convinto che la triennale non vale un cavolo; specie se chi fa questo ragionamento è lo stesso prof che in triennale fa un esame di sistemi operativi RIDICOLO. Se tanto tiene alle basi della sua materia, facesse in triennale un esame in cui veramente si insegnano le basi della materia, e non un esamino tenuto da docenti improbabili (chi ha conosciuto Vitale sa a cosa mi riferisco), con contenuti veramente scarsi e con modalità di esame ridicole.

2) quello di cui veramente dovremmo tutti quanti incazzarci è che siamo l'unico corso di ing. informatica specialistica a roma (ma credo anche uno dei pochi in italia) che mette sullo stesso piano le varie "specializzazioni" possibili. Mi spiego: alla Sapienza hanno diversi indirizzi di specializzazione, a roma 3 hanno pochi esami comuni e poi un piano di studi completamente volubile a seconda delle attitudini dello studente (ovviamente tenendo conto che chi si iscrive a ing. infomatica non possa dare "tecnica delle costruzioni"...). Qui da noi sto ragionamento non vale, e a persone (parlo del mio caso) che trovano più attinenti corsi di reti o di programmazione di sistemi debbano sorbirsi infiniti pipponi (passatemi il termine) su modelli rup, gerarchie di chomsky, automi intelligenti e così via. Lo stesso Pettorossi disse quest'anno nella prima lezione di IT "Questo corso lo segua solo chi è veramente interessato". Sant'uomo. Ragionassero tutti come lui avrebbe più senso studiare.


Ovviamente mi riferisco a questo post. Mettete 'sto c***o di edit :lol:
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Mega quotone per tutto quello che ha detto kobor. Infatti mi sa che l'anno prossimo a tor vergata avranno uno specializzando in meno e alla sapienza ne avranno uno in più. Almeno là uno è libero di studiare quello che gli interessa veramente, come avviene in tutti i corsi di laurea specialistica di tor vergata ad eccezione di informatica.
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Vorrei esaminare bene la prima critica "curiosa" a linux avanzato.
E' curioso che fra tutti i vari corsi poco utili a livello lavorativo (vedi ad esempio Informatica-teorica ) o riguardanti settori molto specifici (vedi MIS ), tutta questa riflessione sia scaturita da un esame che in tutte le facoltà è presente, ossia sistemi operativi 2 che da noi si chiama linux avanzato.
Se andiamo a vedere bene, nè si tratta dell'esame meno utile a livello lavorativo (poiche è molto attuale), e nè si tratta di un esame così di nicchia.Si tratta invece di un esame fondamentale, presente in TUTTE le facolta di ingegneria informatica. Che un ingegnere informatico non conosca il funzionamento del sistema operativo è molto grave. E' proprio una delle competenze che ti permette di capire i problemi nell'insieme, sapere cosa c'è sotto a certi comportamenti degli applicativi per poter risolvere i problemi. Non può essere facoltativo, e non lo è in nessuna facoltà.

Ultima "curiosa" critica è perche si usa linux piuttosto che windows. La critica in se mostra il suo carattere pretestuoso... A meno che chi la formula non sappia che il codice sorgente di Windows non è aperto (open-source) e non può essere studiato come quello di linux. Ma non credo in quest'ultima ipotesi.

Il motivo di tante critiche ridicole, che sarebbero molto più coerenti se riferite ad esami con professori meno competenti e aggiungerei meno appassionati, è che a linux avanzato si è costretti a studiare perche è più DIFFICILE degli altri. E vengono bocciati molti più ragazzi. E' stato reso più difficile degli altri per cercare di arginare il calo di qualità della preparazione generale. Lo dimostra anche l'attenzione con cui viene preparato ogni anno il corso, e la presenza di ben 4 professori che ricevono per spiegare gli argomenti.

E naturalmente gli studenti invece di prendersela con i corsi che fanno scendere di qualità la preparazione... pagano le tasse contenti, e se la prendono con linux avanzato perche è come se studiassimo la panda......
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