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  1. Gigimas
  2. Ingegneria Informatica - Triennale
  3. Domenica, 23 Maggio 2004
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Sono il papà di un prossimo diplomato (Liceo Scientifico) e vorrei un Vs.parere sincero sull'Ateneo di Tor Vergata e in particolare sulla facoltà di Ingegneria Informatica.
Abitando a Grottaferrata la vicinanza lo porterebbe in questa Università, ma potendo scegliere, esistono altre sedi che possano assicurare un biglietto da visita più richiesto ?
Vi ringrazio in anticipo,
Giovanni Mastroianni
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Sono al primo anno e la scorsa estate l'ho passata decidendo dove frequentare ing. informatica. Alla fine ho scelto questa per nessun particolare motivo, alla fine tra difetti e pregi sono tutte uguali.

Siccome ho ancora poca esperienza qui dentro le posso dire una sola semplice cosa. Lasci perdere tutte le varie dicerie sulle università. Se suo figlio ha voglia impara dappertutto. Se si parte da questo presupposto il fatto che gli esami siano più o meno semplici da passare è relativo. Intanto le dico che qui non sono tanto semplici, mi baso sul rapporto partecipanti/passati, analisi e fisica, ma non solo, quest'anno hanno fatto una grossa selezione fin'ora.

Ciao e buona scelta.
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Salve, sono uno studente del terzo anno di ing. informatica e mi permetto di darle il mio piccolo e personale parere.
Anche io mi sono iscritto a Tor Vergata, ai tempi in cui il Censis aveva deciso che era il miglior ateneo romano e uno dei migliori d'Italia (per ingegneria) dopo i soliti politecnici milanesi e torinesi.
Tuttavia ora che ci ho passato 3 anni, sono molti i dubbi che mi assalgono. Per quanto riguarda la serietà le posso dire che spesso sembra di stare in un paese del terzo mondo e se suo figlio farà la sfortunata scelta di iscriversi ne avrà un'esperienza diretta. La didattica è morta, nel senso che i professori, completamente in disaccordo con la riforma universitaria, sono svogliati, stanchi, e le famose lezioni frontali non sono altro che, nella maggior parte dei casi, ore di lettura, dove i professori "leggono" letteralmente lucidi proiettati su uno schermo. Gli esami sono dei test a crocette dove la preparazione dello studente è indipendente dal voto riportato. Naturalmente come in tutto, ci sono le eccezioni, ovvero quei professori fantastici che ti trasmettono la loro passione per il campo di ricerca in cui operano, ti fanno comprendere i concetti che spiegano, sono disponibili, ti aiutano, ti sostengono, ma la statistica ci dice che il rapporto di 1 a 150, con cui tali professori sono presenti non è soddisfacente. Poi ci sono quei studenti che amano Tor Vergata, avranno i loro motivi così come quelli che la odiano e se un giorno me li vorranno esplicitare ne sarò contento.
Non conosco bene le altre facoltà di Ingegneria, ma parlando per ing. Informatica, stia alla larga da questo ateneo in decadenza, burocratizzato, lento, goffo, e senza alcuna spinta intellettuale. Se invece cerca un posto dove imparare a memoria qualche formuletta, o scriversela sul foglietto, mettere qualche crocetta e andare avanti sino a prendersi un pezzetto di carta che non vale nulla, allora benvenuto.
E' sottinteso che si viene qui per imparare e quindi al di là dell' organizzazione dell'ateneo, se uno ha voglia, può farlo. Tuttavia il supporto qui è praticamente nullo.
Voglio citare un professore che suo figlio ricorderà in un modo o nell'altro se si iscriverà qui e che cito con la sigla di ADP: "Dall'università ci tiri fuori che ci metti".
In sintesi, si informi bene su altri atenei, naturalmente escula la pachidermica La Sapienza!
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Sono d'accordo con Rizzi. Le dicerie sulle università di Roma sono fuorvianti e non credo ci sia molta differenza tra le tre: intendo cioé che ognuna ha i suoi pregi e i suoi difetti.

I difetti di TorVergata (Ing. Informatica) sono sostanzialmente 3:
1) disorganizzazione (ma credo che sia una cosa comune in Italia)
2) elevato numero di studenti (destinato a calare col test d'ingresso)
3) strutture non proprio all'altezza (intendo le aule pp2, ma sono in costruzione nuovi edifici... chissà!!).

Per il resto è tutto di buona qualità: in fine dei conti, a parte singoli casi, i professori sono bravi e l'ambiente è di tipo accademico: ci si scambia idee e si lavora sodo.

Se si ha voglia di imparare, ci si riesce comunque. Anzi, a me le difficoltà hanno sempre fatto venire voglia di continuare e di abbatterle.
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In sintesi, si informi bene su altri atenei, naturalmente escula la pachidermica La Sapienza!

Hey backslash... rimane solo ROMA3!! :wink:
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Io sono al secondo anno, e nonstante abitassi molto vicino alla Sapienza, e a pochi minuti di trenino urbano da Roma 3 sclsi di iscrivermi a Tor Vergata perchè veniva considerata dal Censis il luogo migliore per studiare ingegneria.

In questi due anni molte delle mia aspettative sulla nostra facoltà sono andate distrutte: didattica almeno a ingegneria informatica più o meno al collasso (Purtroppo di tutti i professori con cui ho avuto a che fare al momento, quelli che sono stati perfettamente inquadrati da backslash sono proprio quelli delle materie "Cardine" del nostro curriculum di laurea), aule o stracolme o fatiscenti... C'è da dire che nelle altre università quando parlo di "Dispense", di "Risultati e comunicazioni su internet", di un sito apposta per gli studenti, i miei amici rimangono sempre sbalorditi...

In conclusione, non è tutto oro quello che luccica, ma con un po di immaginazione....
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Sono al terzo anno di Ing. Informatica ed ho iniziato a seguire quando abitavo ancora a Grottaferrata e posso garantire che per quanto riguarda la comodità, questa è massima.

Il valore dell'Ateneo è buono, sicuramente la migliore delle tre università di Roma, basta vedere le varie graduatorie di Censis/Repubblica, soltanto il "nome" può essere messo in discussione, dato che fuori Roma si considera ancora La Sapienza come una delle migliori università, ma posso garantire che lì in quanto ad organizzazione stanno messi proprio molto, molto, molto male.

Una cosa che però potrebbe scoraggiare è il ritmo: a Tor Vergata ci sono 4 cicli di due mesi l'anno, con 3 esami per ciclo. Stringendo il tutto, si comincia ad ottobre e si finisce a luglio. Mentre a settembre ci sono gli appelli autunnali. Questo vuol dire che teoricamente soltanto il mese di agosto è libero, ma ovviamente bisogna studiare per gli appelli di settembre... Il ritmo è forsennato, ma per il resto io mi sono trovato splendidamente (a parte qualche prof stron*o, ma quelli capitano ovunque).
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C'è da dire che nelle altre università quando parlo di "Dispense", di "Risultati e comunicazioni su internet", di un sito apposta per gli studenti, i miei amici rimangono sempre sbalorditi...


In che senso scusa ?

A me pare che i professori supportino discretamente gli studenti coi loro siti....

Ciao
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Intendevo dire che nelle altre università è raro sentire una cosa del genere, che è un pro di tor vergata ;)
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Beh diciamo che questa situazione c'è in ingegneria...nelle altre facoltà non è come da noi..
Cmq a parte i siti dei prof. non trovo altre cose positive in ingegneria.(Forse la vedo troppo nera io);o)
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Cmq a parte i siti dei prof. non trovo altre cose positive in ingegneria.(Forse la vedo troppo nera io);o)

Ma dai!!
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Sono al terzo anno, e credo che il disagio di Ingegneria a TorVergata sia dovuto maggiormente alla riforma, e non allo specifico ateneo.Noi ci lamentiamo sempre, spesso ragionevolmente, ma nelle altre università di Roma le cose vanno molto peggio, sotto tutti i punti di vista.Credo che limitando il numero di studenti, seppur con test assolutamente discutibili, non possa far altro che migliorare le cose.Sinceramente mi sento di consigliare TorVergata
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salve il mio nome è alessandro è ormai sono 4 anni che frequento le quattro mura della facoltà d'ingegneria informatica.
Ho vissuto in pieno il passaggio tra il vecchio e il nuovo ordinamento, poichè ho iniziato con il primo anno della riforma, introdotta in modo sperimentale per prima a tor vergata in tutta italia.
Essendo stata la prima a trovarsi ad affrontare una riforma che ha sconvolto totalemte l'università italiana è sicuramente uno tra i più organizzati degli atenei italiani: se devi trovare un professore sai dove sta, siti abbastanza aggiornati ti permettono di avere informazioni utili su esami e materiale da studiare, le lezioni rispettano sempre l'orario riportato in bacheca, certo ci sono le solite eccezioni ma penso di bravi ricercatori incapaci di fare i professori ci siano in tutti gli atenei d'Italia, siamo l'unica facoltà, tra i tre romani ora non so nel resto d'italia, che ti offre la possibilità di navigare gratis su internet tramite un sistema wireless impiantato all'interno del palazzo della didattica.
Ecco l'unico incoveniente sta nella troppa frenesia, ossia come diceva un mio collega sopra si corre e si corre anche parecchio, e c'è la possibilità di rifare un esame non fatto a fine trimestre solo a settembre, ciò comporta sicuramente un aspetto negativo, in quanto aver lasciato indietro un esame dell primo anno può farti ritardare la lurea di un anno e anche più.
Prima ingegneria era considerata una facoltà da super uomini, con la riforma le cose si sono decisamente semplificate, ma secondo me piano piano stiamo tornando ai vecchi standard, i professori stanno incominciando ora a capire come fare la didattica, e sicuramente più passerà il tempo e più ritorneremo a quelle qualità un pò perse con i primi anni di immissione della riforma.
Io sinceramente scelsi tor vergata semplicemente per il fatto che si trovava vicino a casa mia, ma a essere sincero non me ne pento della scelta perchè ho amici che frequentano altri atenei che sicuramente hanno vita molto più facile dal punto di vista, passare gli esami, e molto più difficile dal punto di vista devo rifare il libretto perchè l'ho perso oppure devo chiedere la laurea e non so quale professore sia disponibile.
Per quanto riguarda la qualità, io mi sento di dire una cosa se suoi figlio pensa che alla fine dei cinque anni sia in grado di progettare il core di un sistema operativo o saper costruire un amplificatore per la sua chitarra elettrica, tor vergata non fa per lui ansi proprio l'università non fa per lui, gli conviene andare a lavorare appena diplomato facendole risparmiare un bel pò di soldi a lei e incominciando a mettersene un pò in tasca lui, l'università non ti imparra nulla che potrà servirti un giorno nel tuo lavoro specialmente nell'informatica un settore in continuo sviluppo ed evoluzione, ma insegna quella elasticità mentale che se sai sfruttare bene può portarti molto lontano, ti fa crescere mentalmente e spiritualmente.
Questo è quello che penso di tor vergata o per lo meno quello che la mia esperienza mi ha insegnato, comunque vuole un consiglio: FACCIA SCEGLIERE A SUO FIGLIO, LA FACOLTA' UNIVERSITARIA E' LA PRIMA DECISIONE DA "GRANDE" CHE UNO SI TROVA A SCEGLIERE E PENSO CHE A 18 ANNI UNO SIA ABBASTANZA "GRANDE" DA SCEGLIERE CHE COSA FARE DELLA SUA VITA....

FACCIA UN GROSSO IN BOCCA A LUPO A SUO FIGLIO.
UN SALUTO.

-SANDRO-
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Come sopra...Vi ringrazio per le risposte anche se nel caso di "Sandrone" sono perplesso. Dopo 5 anni di duro studio mi devo accontentare di un'apertura mentale...!! Sinceramente mi sembra poco,molto poco.
Personalmente non sono un laureato, ho 40 anni ho una piccola azienda e per aprire la mia mente ho semplicemento vissuto la vita tutti i giorni.
Se come dici, caro Sandro e di questo ne constato ogni giorno l'evoluzione tecnologica la laurea in Informatica è in continuo aggiornamento, forse sarebbe meglio optare per la Gestionale (così magari potrebbe gestire la mia Azienda..)
Un saluto,
Gigi Mastroianni
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anch'io come sandrone sono ormai 4 anni che sto a tor vergata e sono entrata il primo anno della riforma.La mia scelta è stata fatta principalmente x questo motivo: laurearmi in 3 anni invece che 5.
Purtroppo però + passa il tempo + mi rendo conto che molto difficilmente si riesce a laurearsi effettivamente in 3 anni.. certo uno potrebbe dire: anche prima i 5 anni diventavano tranquillamente 8! E' vero, però quando uscivi dall'università eri un INGEGNERE!!! Ora chi si ferma ai primi 3 anni è considerato un igegneruccio, ma è anche giusto considerarlo così: la maggior parte degli esami sono a crecette e credo che chiunque abbia passato almeno un esame copiando o a fortuna (anche perchè nn esistono orali..)! Quindi se uno vuole veramente considerarsi un ingegnere dovrebbe prendere poi gli altri 2 anni, che poi diventano minimo 3.. (facendo il conto: 4+3=7 anni! più o meno quanto ci mettevano al vecchio ordinamento, solo che come preparazione nn c'è paragone..)
Le faccio questo confronto col vecchio ordinamento per nn darle l'illusione che in 3 anni suo figlio diventi un ingegnere, ma che il cammino è molto + lungo..
Un altro difetto, a mio avviso il principale, è che, come hanno già detto, in un anno ci sono 4 cicli che durano ciascuno circa 2 mesi, nel corso dei quali in generale si fanno 2 esoneri (praticamente si divide l'esame in 2 parti e poi si fa la media) e un appello (per chi o nn ha passato l'esame o vuole rifiutare il voto, ha la possibilità quindi di ritentare subito a passare l'esame) per ogni materia. Considerando che in ogni ciclio ci sono circa 3 materie si può facilmente capire che il ritmo degli esoneri e appelli è veramente tartassante. Infatti un consiglio che voglio dare a suo figlio, nel caso in cui scegliesse di iscriversi quì, è quello di nn scoraggiarsi ma soprattutto di nn esaurirsi: è molto meglio scegliere solo 3 materie a ciclo e nn tentare di farne 4,5 o anche +, perchè poi è molto facile arrivare alla fine di un ciclo senza aver fatto neanche un esame.. e allora oltre all'esaurimento si aggiunge lo scoraggiamento.. scoraggiamento perchè vedi che hai studiato (x quanto era possibile considerando la mole di lavoro, ma soprattutto il poco tempo a disposizione!) ma che nn vieni valorizzato da dei test a crocette, dove invece vanno avanti i furbetti che copiano o che rimediano le domande fatte all'esame precedente, quindi alla fine diventi anche tu un "furbetto" perchè altrimenti rimani indietro.. in questo modo però cosa ti rimane dell'esame?
E' vero che neanche prima si usciva pronti per il mondo del lavoro, però c'era almeno una preparazione teorica invidiata da tutta europa! Ora neanche quella, anzi siamo molto meno preparati del resto di europa!
Avrà notato che nn ho un ottima opinione sulla mia università, io nn so come era prima tor vergata (rinomata in tutta italia,ecc..) ma ora la riforma, a mio avviso, ha letteralmente ucciso tor vergata!
Certo ci sono anche dei lati positivi: l'organizzazione è buona, i professori sono in linea di massima abbastanza disponibili (certo nn sono tutti perfetti.. e purtroppo gli "imperfetti" secondo me sono i titolari dei corsi fondamentali.. ma cmq nn lamentiamoci sempre :wink: ), e..insomma ora nn mi sovviene nient'altro :lol: :lol:
Sono stata molto critica perchè mi sembrava doveroso informarla dei principali difetti che lei e principalmente suo figlio andrete in contro iscrivendovi quì. Certo tor vergata,come ogni cosa, ha i suoi pro e i suoi contro e io nn mi sento di dirle di nn iscriverlo quì, anche perchè nn ho idea di come stiano le cose nelle altre università di roma! Le posso solo sconsigliare vivamente la spienza perchè lì c'è un'organizzazione veramente penosa.. secondo me dovrebbe informarsi, come ha fatto con noi, a roma 3 e poi confrontarle.
Spero di esserle stata di aiuto e mi aggiungo all'in bocca la lupo di sandrone, qualunque sia la scelta che farete..
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Gigimas..trovo che il suo discorso sia sensato...fino ad arrivare ad Ingegneria Gestionale.Lei ha detto che gestisce la sua azienda senza laurea..e non credo che dopo almeno 3 anni di ing.gestionale suo figlio sarà più preparato di lei..credo che l'esperienza sia una componente fondamentale.Sono "solo" uno studente di ing.informatica e non ho pretese di insegnare niente a nessuno..ma credo che sarebbe solo una perdita di tempo. Non sarebbe meglio frequentare corsi "mirati" al lavoro che dovrebbe poi fare? O pensare ad una lurea economica come "economia aziendale"??
Saluti
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Come sopra...Vi ringrazio per le risposte anche se nel caso di "Sandrone" sono perplesso. Dopo 5 anni di duro studio mi devo accontentare di un'apertura mentale...!! Sinceramente mi sembra poco,molto poco.
Personalmente non sono un laureato, ho 40 anni ho una piccola azienda e per aprire la mia mente ho semplicemento vissuto la vita tutti i giorni.
Se come dici, caro Sandro e di questo ne constato ogni giorno l'evoluzione tecnologica la laurea in Informatica è in continuo aggiornamento, forse sarebbe meglio optare per la Gestionale (così magari potrebbe gestire la mia Azienda..)
Un saluto,
Gigi Mastroianni


Lei ha perfettamente ragione, e difatti anche io penso che la vita sia l'unica scuola per temprare il carattere di una persona....
Però gli ripeto quello scritto prima, faccia scegliere a suo figlio quello che vuole fare da grande, non è importante se diventa un ingegnerie o un filosofo o un cardio chilurgo, l'importante è che la cosa che fa gli piace e lo faccia sentire realizzato.
L'università è un arrichimento personale dove una cosa viene studiata per se stessi e non per far piacere al padre o per guadagnare 20 milioni al mese una volta laureati.
Io sto studiando non con la speranza di girare in ferrari un giorno, ma con la certezza di fare un giorno qualcosa che mi diverta e mi appassioni per tutta la vita, poi ben venga il mega villone con la piscina.
Come diceva il mio collega sopra il percorso è lungo, come d'altronde in qualsiasi altra facoltà, bisogna quindi riuscire a trovare dentro di se le motivazioni e la spinta per svegliarti la mattina e andare a lezione oppure per chiedere a 22 anni suonati i 10 euro a tuo padre per uscire la sera.
Se però fai qualcosa che non ti convince andando andando ti rompi i c.o.g.l.i.o.n.i e lasci perdere, io sono arrivato al punto che se mi offrissero un sitpendio da 5 millioni al mese ma dovrei lasciare l'università, rifuterei senza neanche pensarci su, non ci faccio niente dei soldi se non mi posso presentare come ingegnere, un titolo che mi sto sudato e
che sto volendo con tutto me stesso.
Gli ripeto comunque il mio consiglio faccia scegliere a suo figlio quello che vuole fare da grande, potrà anche sbagliare ma infondo ha solo 18 anni e tempo per recuperare il terreno perso ce ne.
Con questo non volevo insegnare niente a nessuno, perchè avendo lei venti anni più di me di cose da raccontarmi ce ne avrebbe e pure parecchie. Lo prenda come un consiglio.


un saluto
-sandro-
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Caro Sandro,
cercherò di seguire il tuo consiglio ma ti assicuro che vederlo indeciso sul suo futuro, mi rende preoccupato...
Non voglio pronunciare la classica frase "quando sarai Genitore capirai" che mi ripeteva mio Papà appena 20 anni orsono, ma credo sia azzeccata.
Questi anni sono volati e tutto sommato è la vita che ho voluto...Una bella famiglia con tre figli un lavoro piuttosto redditizio...
Ora Gianluca è al bivio...
Un saluto con affetto,
Gigi Mastroianni.
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evviva \ (backslash) evviva la esculazio della universita' esculiamo le universita' rimanenti a quella di tor vergata dove c'e' la ingegneria della informazione!

sandrone: tu si che sei forte! a me mi la universita' mi ha imparrato un sacchetto di cose, dico sacchetto perche' non e' proprio un sacco di quelli da farina, diciamo che pero' i friggitelli e le alici salate ce le pozzo puro da mettere dentro a questo sacchetto. poi ci e' da dire che infondo io penzo che davvero ti ammigliora il livello spirituale, questa universita' di budda. ho notato che ci sono molti giovini che giocano con le palle viola e quel gioco col filo e la clessidra, credo si chiami diabbolo, insomma, buddha e' con noi! ANSI, HAI PROPRIO RAGIONE ANSI SI' ANSI!

Signor Mastroianni, anche se so' che ormai e' tardi e che probabilmente lei non leggera' piu' questo forum, le voglio assicurare che la pessima conoscienza della lingua italiana in codesto angusto loculo etereo non e' attribuibile assolutamente agli insegnamenti dei docenti di tor vergata. Essi arrivano direttamente cosi'. Anche se devo ammettere che il livello di italiano sia scritto che orale di alcuni docenti (pochi ma buoni) e' veramente pessimo. Ma a noi piace cosi'.
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Non ho capito nulla, sono grave ?

:?:
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Rizzi...neanche io!

Gigimas.......non si preoccupi,non è Tor Vergata che riduce cosi'. (frugoletto scherzo)(un po'..)
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