Come sopra...Vi ringrazio per le risposte anche se nel caso di "Sandrone" sono perplesso. Dopo 5 anni di duro studio mi devo accontentare di un'apertura mentale...!! Sinceramente mi sembra poco,molto poco.
Personalmente non sono un laureato, ho 40 anni ho una piccola azienda e per aprire la mia mente ho semplicemento vissuto la vita tutti i giorni.
Se come dici, caro Sandro e di questo ne constato ogni giorno l'evoluzione tecnologica la laurea in Informatica è in continuo aggiornamento, forse sarebbe meglio optare per la Gestionale (così magari potrebbe gestire la mia Azienda..)
Un saluto,
Gigi Mastroianni
Lei ha perfettamente ragione, e difatti anche io penso che la vita sia l'unica scuola per temprare il carattere di una persona....
Però gli ripeto quello scritto prima, faccia scegliere a suo figlio quello che vuole fare da grande, non è importante se diventa un ingegnerie o un filosofo o un cardio chilurgo, l'importante è che la cosa che fa gli piace e lo faccia sentire realizzato.
L'università è un arrichimento personale dove una cosa viene studiata per se stessi e non per far piacere al padre o per guadagnare 20 milioni al mese una volta laureati.
Io sto studiando non con la speranza di girare in ferrari un giorno, ma con la certezza di fare un giorno qualcosa che mi diverta e mi appassioni per tutta la vita, poi ben venga il mega villone con la piscina.
Come diceva il mio collega sopra il percorso è lungo, come d'altronde in qualsiasi altra facoltà, bisogna quindi riuscire a trovare dentro di se le motivazioni e la spinta per svegliarti la mattina e andare a lezione oppure per chiedere a 22 anni suonati i 10 euro a tuo padre per uscire la sera.
Se però fai qualcosa che non ti convince andando andando ti rompi i c.o.g.l.i.o.n.i e lasci perdere, io sono arrivato al punto che se mi offrissero un sitpendio da 5 millioni al mese ma dovrei lasciare l'università, rifuterei senza neanche pensarci su, non ci faccio niente dei soldi se non mi posso presentare come ingegnere, un titolo che mi sto sudato e
che sto volendo con tutto me stesso.
Gli ripeto comunque il mio consiglio faccia scegliere a suo figlio quello che vuole fare da grande, potrà anche sbagliare ma infondo ha solo 18 anni e tempo per recuperare il terreno perso ce ne.
Con questo non volevo insegnare niente a nessuno, perchè avendo lei venti anni più di me di cose da raccontarmi ce ne avrebbe e pure parecchie. Lo prenda come un consiglio.
un saluto
-sandro-