
Personaggi illustri calpestano il suolo dell'Università di Tor Vergata. E' stata questa la volta di
Santiago Calatrava, architetto spagnolo di fama internazionale, che nel suo poliedrico profilo vanta anche il titolo di ingegnere, scultore e pittore. Giovedì 25 Ottobre si è infatti tenuta una conferenza nell'aula Magna della facoltà di Economia, nella quale Calatrava presentava all'Università e ai suoi studenti il progetto del nuovo Rettorato e della Città dello Sport.
L'incontro si apre con l'introduzione del prof. Lugi Paganetto, preside di Economia, il quale sottolinea la fortuna dell'opportunità di avere un progettista simile che curi l'allargamento del nostro Ateneo. Segue poi una piccola presentazione del prof. Franco Maceri, del dipartimento di Ing. Civile che descrive brevemente il personaggio.
E' quindi il momento del protagonista Calatrava, che comincia il suo intervento con una dissertazione filosofica su quello che è il mestiere dell'architetto, andando a citare anche figure storiche importanti come Vitruvio e Platone. Nel suo discorso vuole sottolineare l'aspetto filantropico presente in questa professione e ciò si evidenzia nel suo approccio secondo cui "
le scale vanno costruite per bontà verso il prossimo".
Un'enfasi particolare viene poi posta da Calatrava sulla simbiosi fra le figure professionali dell'ingegnere e dell'architetto: nel mondo moderno infatti è tale la fusione da ritenere superate le differenze fra i 2 mestieri. Curiosa è poi la frase con cui l'architetto vuole far capire come riconoscere dentro di se la passione per questo mestiere: "
Il giorno in cui il mattone ti parla, tu sarai architetto", perchè il mattone sa dirti se "
vuole essere arco o colonna".
Segue quindi una proiezione di un filmato che presenta con un sottofondo musicale tutte le maggiori opere dell'architetto e artista Valenciano, che viene al termine fatto oggetto di accesa ammirazione con un caloroso applauso.
Si arriva quindi al momento della presentazione del progetto
"Rettorato - Città dello Sport", ispirato dalla necessità di nuovi impianti per poter ospitare nella nostra città i Mondiali di Nuoto del 2009.
L'idea è imponente: si vuole ridisegnare l'assetto dell'area circostante alla Croce del Giubileo attraverso la costruzione di un grande parco lineare che ospiterà ai suoi estremi la nuova torre del Rettorato e gli impianti sportivi costituiti da un palazzetto dello sport e una piscina olimpionica.
Le forme idealizzate sono curve sinuose e delicate, i materiali pensati saranno all'avanguardia per massimizzare il rapporto economicità/durabilità con la presenza di acciaio, vetro, calcestruzzo e pietra. Gli aspetti cromatici si rifarranno essenzialmente al colore "feticcio" di Calatrava: il bianco, un colore il cui apprezzamento e utilizzo deriva dall'ammirazione per la cultura classica.
Per ciò che riguarda i costi dell'opera - difficilmente calcolabili con esattezza - si parla di cifre comprese in una fascia tra 150 e 200 milioni di Euro. Per avere un'idea della dimensione del progetto, secondo Calatrava, si può fare un confronto con una delle sue opere che costituisce l'Auditorio di Tenerife, che è costato circa 73 milioni di Euro.
In definitiva, il progetto risulta avere una notevole importanza sia per la città che per l'Ateneo. La sfida è grande ma speriamo che possa dare un sensibile contributo alla nostra Università in termini di sviluppo di infrastrutture visto che troppo spesso ci troviamo a combattere con aule in cui piove o in cui esistono i microfoni, ma non funzionano.