Autore: Chiara Zocchi
Edizione: 1996 - Garzanti
Questa è la prima storia scritta dalla giovane autrice
Chiara Zocchi (la prima edizione del libro uscì nel 1996, quando Chiara Zocchi aveva poco più di 19 anni e frequentava il 5° anno di liceo).
Olga è una bambina, circondata da un mondo che ancora non conosce... Sta aprendo gli occhi sulla sua vita, scoprendo tante piccole verità sulle persone che la circondano, ogni giorno appunta sul suo diario la sua storia, un racconto familiare, narrato come un monologo, le avventure del fratello drogato, le infinite storie della madre che si barcamena come può tra le disavventure quotidiane e i ricordi dei momenti passati con il suo giovane amico (del cuore).
Olga è la storia di una realtà che sempre più spesso ci si para davanti, una realtà ricca di pregiudizi, errori e problemi che sembrano insormontabili... Vista, questa volta, attraverso gli occhi di una candida ragazzina tutto pepe, che non si abbatte davanti le difficoltà che le si parano davanti, ma che anzi cerca in tutti modi (nel suo piccolo) di "costruirsi" una propria vita, un proprio mondo in cui rifugiarsi, dove anche la sola visione del mare, visto per la prima volta, porta la giovane protagonista a mostrare lo stupore tipico di un'infanzia ormai perduta.
Lo sguardo sul mondo di una bambina, che è forse cresciuta troppo in fretta per rendersi veramente conto cosa possa rappresentare la vita...
Un racconto assolutamente da leggere, che ci aprirà gli occhi su le tante piccole storie, a volte non troppo "convenzionali", che ci circondano nella nostra quotidianità.
...Ma allora i dottori hanno il papà dottore.
E gli idraulici hanno il papà idraulico.
E gli scienziati hanno il papà scienziato.
E i barboni hanno il papà barbone.
E i cantanti roc hanno il papà cantante roc
E i tabaccai hanno il papà tabaccaio.
E gli zingari hanno il papà zingaro.
E gli assassini hanno il papà assassino.
E i calzolai hanno il papà calzolaio.
E i fruttivendoli hanno il papà fruttivendolo.
E i camionisti hanno il papà camionista.
(Per i preti non so.)
E i ferramenta hanno il papà ferramenta.
E i benzinai hanno il papà benzinaio.
Io ho il papà in prigione..."