Elezioni Tor Vergata 12-13 maggio: Rappresentanti Consiglio di Facoltà |
17 Aprile 2010
Sono tante le motivazioni che spingono ognuno di noi ad avere un ruolo attivo nell'evoluzione dell'istituzione Università, sia perché siamo interessati a conoscerne da vicino i meccanismi, sia perché interessati a un qualche cambiamento del quale vogliamo esserne promotori. Qualunque sia il motivo, questa è l'occasione giusta, le elezioni del 12 e 13 maggio.
Se siete interessati a candidarvi o qualcun altro di vostra conoscenza è interessato a candidarsi al Consiglio della vostra Facoltà e/o al Consiglio degli Studenti in qualità di "rappresentante degli studenti", contattate:
GIOVANNI RASULO
num.tel.: 328/6725650
e-mail: giovanni.rasulo@gmail.com
Grazie per l'attenzione.
Il Consiglio di Facoltà: composizione
1. Il Consiglio di Facoltà è composto:
a) dai professori di ruolo e fuori ruolodella Facoltà;
b) da un numero di ricercatori della Facoltà pari al 20% dei professori di cui alla lettera a); che durano in carica un triennio;
c) da un numero di rappresentanti degli studenti iscritti alla Facoltà pari al 15% dei docenti di cui alle lettere a) e b); tali rappresentanti sono eletti per 24 mesi, decorrenti dalla data della nomina,dagli studenti iscritti alla Facoltà e partecipano alle sedute con voto deliberativo per le delibere di cui al successivo articolo 31, comma 1, lettere b), c), d), e), i).
2. Al fine di adeguare la composizione del Consiglio di Facoltà alle specificità organizzative e funzionali della Facoltà stessa, il Consiglio, con apposito regolamento, può prevedere che la componente di cui alla lettera b), venga incrementata per comprendere personale di altro ruolo con funzioni di ricerca, di didattica e, ove previsto, di assistenza.
3. Nel caso di anticipata cessazione di un rappresentante dei ricercatori o di un rappresentante degli studenti, per portare a termine il mandato interrotto subentra il primo dei non eletti della rispettiva categoria.
Articolo 31
1. Spetta al Consiglio di Facoltà:
a) programmare e definire, nel quadro delle deliberazioni assunte al riguardo dagli organi di governo dell´Università, sentiti i Consigli dei Corsi di studio e dei Dipartimenti interessati, la utilizzazione delle risorse umane e materiali a disposizione della Facoltà, rendendo possibile una efficace offerta didattica con un razionale ed equilibrato impegno dei docenti, nella salvaguardia della libertà d´insegnamento e con il consenso del professore interessato;
b) proporre i regolamenti didattici, ove non siano costituiti i Consigli dei Corsi di studio;
c) deliberare i regolamenti di esecuzione di cui all´articolo 67, comma 2;
d) presentare al Senato accademico, in vista della predisposizione del piano pluriennale di sviluppo dell´Ateneo, le iniziative ritenute opportune per lo sviluppo della Facoltà, tenuto conto delle esigenze manifestate dai Corsi di studio;
e) procedere annualmente alla programmazione didattica;
f) provvedere all´attivazione degli insegnamenti ed all´attribuzione degli affidamenti e delle supplenze, nonché nell´ambito di appositi stanziamenti preventivamente definiti all'attivazione ed al conferimento di lettorati e di contratti;
g) programmare e destinare le risorse disponibili, comprese quelle per il personale docente e ricercatore, con riferimento ai settori scientifico-disciplinari ed alle tipologie di docenza;
h) provvedere alle dichiarazioni di vacanza dei propri posti, alla richiesta di concorsi per professori di ruolo e per ricercatori, nonché alla chiamata di professori di ruolo;
i) deliberare eventuali regolamenti di Facoltà;
l) approvare le delibere del Consiglio di Corso di Studio in ordine al riconoscimento dei titoli accademici conseguiti all´estero
2. Le deliberazioni di cui alla lettera h)sono adottate con il voto palese della maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto e vanno singolarmente indicate nell´ordine del giorno.
3. Il Consiglio esercita inoltre tutte le altre attribuzioni che gli sono demandate dall´ordinamento universitario nazionale, dallo statuto e dai regolamenti.
4. Alle deliberazioni di cui alla lettera h) la Facoltà procede sulla base del principio del Consiglio ristretto a categorie non inferiori a quelle dei chiamandi.
5. Per le deliberazioni di cui alle lettere d), e), f), g), e h), deve essere richiesto il parere dei Consigli dei Corsi di studio e dei Dipartimenti interessati.
6. Il Consiglio di Facoltà, per lo svolgimento dei compiti che gli sono demandati, può deliberare la istituzione di commissioni istruttorie.
7. Il Consiglio di Facoltà è convocato dal Preside almeno ogni due mesi e straordinariamente sempre che occorra o quando un quarto dei componenti e, in ogni caso, non meno di tre di essi ne faccia domanda motivata, indicando i punti da inserire all´ordine del giorno.
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